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Mentre si dibatte caldamente sull'effetto dell'attività umana sul clima globale, i segni fisici del cambiamento ambientale sono sotto ai nostri occhi. Alcuni scienziati sostengono che la prova del riscaldamento globale è data dall'aumento del tasso di fusione dei ghiacciai nel mondo. Il ghiacciaio di Upsala in Argentina, anni fa, era il più grande del Sudamerica, ora sta sparendo ad un ritmo di 200 metri l'anno [v. foto]. Altri scienziati teorizzano che la relativa riduzione del ghiacciaio, è imputabile alle complicate dinamiche variazioni glaciali nella geologia locale.
Cambiamento glaciale
Il fotografo americano Gary Braasch, ha iniziato nel 1999 a documentare con le immagini il cambiamento ambientale. La foto a sinistra è un disegno acquaforte del 1859, mostra il ghiacciaio Rhone nel Valais, in Svizzera, esteso su tutta la valle. Nel 2001, il ghiacciaio si è ristretto di circa 2.5 km, ha abbandonato la valle, posizionandosi a circa 450 metri in altezza [v. foto].
Aumento delle maree
Alcuni scienziati prevedono che un clima più caldo innescherà mareggiate violente con erosioni delle spiagge. Il sud degli Stati Uniti ed i Caraibi, l'anno scorso sono stati colpiti da una serie di potenti uragani e mareggiate, modificando parte del profilo delle zone marine. A Cape Hatteras, Carolina del Nord in America, l'effetto erosione è ben evidenziato in queste due immagini del 1999 e 2004.
Sparizione delle isole
Altre parti del mondo sono state interessate a cambiamenti ancor più drastici. Un consorzio di 1000 scienziati indipendenti dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), ha previsto che i livelli del mare, nel prossimo secolo, potrebbero aumentare da 9 a 88 cm, una minaccia per le isole come quella di Tuvalu nel Pacifico.
Assenza di neve
Mentre il clima si surriscalda, le regioni montagnose sono sempre meno innevate. In quest’immagine il Monte Hood, nell'Oregon, fotografato nello stesso periodo, fine estate del 1985 e 2002. La neve è solo un ricordo.
Liberamente tradotto da BBCNews
L'uomo, originario di Haaksbergen, vicino ad Utrecht (Olanda), sorpreso da un contadino mentre faceva sesso con una pecora è stato denunciato alla polizia.
La Corte del Tribunale, ha chiuso il caso perché le pecore, fino a prova contraria, non possono testimoniare. Nel caso preso in esame, la pecora sottoposta a particolari attenzioni, non era in grado di testimoniare per spiegare se aveva gradito o no la violenza subita.
Secondo la legge olandese, la zooerastia non è un crimine, perché non è dimostrabile se l'animale desidera fare sesso con gli "umani", oppure è costretto a farlo contro la sua volontà.
Jos van Huisen, rappresentante dei diritti degli animali, commenta amaramente: "Dobbiamo mettere le pecore al sicuro, dal momento in cui questi pervertiti non possono essere perseguiti".
Una speranza, arriva dal ministro di giustizia olandese, Ernst Hirsch Ballin, sdegnato e disgustato, ha affermato che progetta di far cambiare la legge per rendere la zooerastia un'azione criminale.
Liberamente tradotto da Metro.Co
Il perizoma (G-string) è il tipo di biancheria intima indossata in estate, sotto vestiti attillati e trasparenti, spesso anche in spiaggia per favorire abbronzature quasi integrali. Tuttavia, i micro perizomi indossati dalle donne per molte ore, possono risultare rischiosi in termini di salute.
Liza Masterson, ginecologa di Los Angeles, ha condotto una ricerca per scoprire se l'uso prolungato delle G-string può nuocere alla salute delle donne.
Alla ginecologa è stato chiesto:
"Secondo lei, la biancheria intima conosciuta come G-string è una minaccia reale per la salute delle donne"?
Liza Masterson ha risposto:
"In primo luogo, le donne che indossano i perizomi per tutto il giorno sono più vulnerabili alle infezioni vaginali e malattie veneree. Le G-string di solito sono realizzate con tessuto di nylon sintetico. I tessuti sintetici mantengono l'umidità e favoriscono un veloce sviluppo di batteri patogeni. I batteri possono facilmente insinuarsi nelle zone intime attraverso la striscia stretta del micro indumento.
In secondo luogo, far troppo uso di questa biancheria può causare l'irritazione sulla pelle per l'azione di strofinamento costante delle G-stringh. Inoltre, le statistiche hanno evidenziato che per le donne che li indossano aumenta il rischio di ferite ai genitali in caso d'incidenti automobilistici o cadute".
Dottoressa, può fornire qualche consiglio alle donne che indossano le G-stringh?
Liza Masterson: "Le donne, in genere, evitano di portare spesso le G-string. Il mio suggerimento è rivolto a quelle che tendenzialmente amano indossare con regolarità questo tipo di biancheria:
1. Non portare le G-string quando il tempo è caldo e umido.
2. Usare le G-string in tessuto di cotone o seta naturale.
3. Scegliere sempre il giusto formato, le G-string non troppo aderenti in qualche modo sono meno pericolose in termini di diffusione dell'infezione di quelle troppo aderenti al corpo.
4. Non portare le G-string per troppo tempo. Cambiare la biancheria intima più spesso.
5. Usare quotidianamente asciugamani sanitari e cambiarli regolarmente quando usate le G-string fatte con materiale sintetico.
6. Provare ad evitare di indossare in spiaggia i micro costumi modello G-string.
Liberamente tradotto da Pravda.ru
Nel Gran Canyon di Nujiang (Cina), i bambini di 7 anni, appena iniziano ad andare a scuola, per attraversare il fiume, imparano a "volare". Agganciati ai cavi scorrevoli legati agli alberi, senza valide misure di sicurezza, i bambini affrontano il loro viaggio senza apparenti timori.
Il desiderio più grande degli abitanti del villaggio è avere un ponticello al posto delle funi, per dar modo ai loro bambini di andare e tornare da scuola, senza il pericolo ... di volare in cielo.
Le foto dei bambini che volano sul fiume, qui, qui qui qui.
Per chi vuole provare l'ebbrezza di volare sul fiume, ecco alcune note su Nujiang,
La Valle del Nujiang si sviluppa lungo il fiume omonimo per circa trecento chilometri. Il centro principale sorge all’ingresso della Valle, ed e’ Liuku, ma e’ una cittadina di scarso interesse anche se sta diventando un importante centro economico per la regione. Ad ogni modo nella autostazione municipale e’ possibile salire su un autobus per una delle due principali mete “turistiche” della regione, cioe’ Fugong, e la remota Gongshan.
La valle e’ popolata da diverse etnie. Quella maggiormente rappresentata e’ quella dei Lizu, anche se la regione prende il nome dai Nuzu (e dal fiume che la percorre, il Nujiang, Fiume impentuoso). La lingua piu’ parlata e’ un dialetto Lisu. I tibetani sono la terza etnia della zona. Particolarmente suggestive sono le visuali lungo il fiume. Infatti decine di cascate si gettano nel Nujiang, e foreste inestricabili crescono lungo i fianchi delle alte montagne, rendendo ancora piu’ inospitale la valle. Il fiume, spesso viene solcate da ponti costituiti da assi e legna, oppure da arditi ponti tibetani, e talvolta per attraversarlo si fa uso di sole corde. I paesaggi piu’ suggestivi si possono ammirare tra Fugong e Gongshan. Una curiosita’ e’ data dalla presenza di un numero elevato di chiese cattoliche e protestanti, fondate da missionari inglesi e soprattutto francesi. Quando abbiamo visitato la regione non c’era traccia di missionari ma ci e’ stato garantito che tutte le domeniche le funzioni vengono regolarmente celebrate (CinaOggi).
Fantascienza immaginare un circuito integrato, inserito strategicamente nel cervello, per impedire attacchi epilettici o permettere a qualcuno che ha perso un arto di controllare un braccio artificiale solo con il pensiero? Sembra di no, i ricercatori dell'Università della Florida stanno sviluppando i dispositivi destinati ad interpretare i segnali nel cervello e stimolare i neuroni, per effettuare correttamente le operazioni che nel giro di qualche anno, abiliteranno un piccolo computer a "riparare" le malattie e persino permettere ad una persona paralizzata di controllare con il suo pensiero un dispositivo protesico.
L'Istituto della Salute, ha finanziato con 2.5 milioni di dollari il progetto affidato ad un gruppo di ricerca dell'Università della Florida, specializzato in medicina e ingegneria in collaborazione con l'Istituto del cervello di McKnight, per mettere a punto un circuito integrato “neuroprotesico" destinato ad essere impiantato nel cervello.
I ricercatori attualmente stanno studiando l'applicazione nei ratti, contano di applicarla nell'uomo nel giro di quattro anni. L'obiettivo iniziale è quello di curare la paralisi o l'epilessia.
Justin Sanchez, professore di pediatria neurologica, neuroscienze e ingegneria biomedica, responsabile direttore del gruppo di ricerca, spiega:
"Nel corso degli anni, in campo medico, la ricerca ha utilizzato l'elettroencefalografia (EEC), per misurare l'attività del cervello per mezzo di un copricapo d’elettrodi, poggiato sul cuoio capelluto. La tecnologia non è mai stata abbastanza sensibile da fornire alla medicina la decodifica precisa dei segnali del cervello. Ora vogliamo mettere a fuoco i segnali, innestando elettrodi finissimi come capelli, direttamente nel tessuto del cervello. La tecnica tramite interfaccia cervello-macchina, sviluppata dal gruppo dell'Università d’ingegneria, permetterà di interpretare al meglio i segnali e trasmettere via wireless gli ordini ai dispositivi".
In conclusione - ha detto Justin Sanchez -, "Stiamo progettando l'elettronica per connettere i sistemi biologici per contribuire ad aiutare la gente. Il giorno in cui i pazienti potranno controllare con il pensiero una mano o un arto protesico, non è troppo lontano, è quasi realtà".
Liberamente tradotto da University of Florida News
Gli stilisti per più di 70 anni si sono orientati su una formula inventata in America nel 1935, per ricavare i vari formati del reggiseno, prendendo le misure al di sotto ed incrociando sul petto. I ricercatori e scienziati di Hong Kong, dopo tanti anni hanno rivisitato la vecchia formula per ricavare un'equazione matematica differente che permette di produrre reggiseni con profili più armoniosi e maggiormente comodi per le donne cinesi. Sperano di far adottare il nuovo modello argonomico a tutte le donne del globo.
Gli scienziati che hanno lavorato al progetto, spiegano che esistono più di 100 misure chiave necessarie per produrre la misura perfetta. I formati del reggiseno, da ora in poi, dovrebbero basarsi su un nuovo rapporto profondità/larghezza, denominato DWR.
Il team della Politecnica Università di Hong Kong, ha riportato nel Giornale internazionale dell'ergonomia industriale, alcune note indicative sul nuovo studio:
"La geometria tridimensionale del seno della donna è molto complessa, il sistema attuale di misurazione può essere inadeguato nella categorizzazione dei formati del seno per la produzione dei reggiseni. La conseguenza - precisa il rapporto - è che il 70% delle donne inglesi e non solo, utilizzano reggiseni con misure errate.
I tradizionali formati del reggiseno si sono basati sulle indicazioni di una formula inventata in America nel 1935. Le varie grandezze dei reggiseni , per una più semplice individuazione, sono state contraddistinte da lettere dell'alfabeto:
- Cup A (giovanile);
- Cup B (medio);
- Cup C (grande);
- Cup D (pesante).
Il nuovo sistema di misura del team dei ricercatori di Hong Kong ha preso in esame l'immagine tridimensionale del seno di 456 donne cinesi. Le 100 misure chiavi ricavate dai ricercatori, sono state calibrate su otto fattori per descrivere in particolare:
- la forma del seno;
- la forma complessiva;
- il volume del seno;
- la forma interna del seno;
- la forma esterna più bassa;
- l'altezza;
- la pendenza;
- l'orientamento interno, esterno più bassi.
I ricercatori sottolineano che attualmente, per esempio, il formato ed il volume di un seno "Cup B" (medio), su una piccola cassa toracica è differente da quello su una gran cassa toracica perché potrebbe corrispondere non solo ad una taglia 34B, ma a volte ad una taglia 32C o ad una taglia 36A.
L'uso del metodo DWR, mira ad aumentare il numero di formati attuali del reggiseno, ampliando le misure da otto a 16 combinazioni, per offrire più scelte alle donne.
E' la prima volta che un protocollo di misura del reggiseno è proposto sulla base delle caratteristiche tridimensionali virtuali di un seno nudo.
Il nuovo sistema di misurazione, oltre le industrie d’abbigliamento intimo, troverà applicazione anche nel campo medico per identificare con precisione le misure del formato del seno per gli interventi di chirurgia plastica.
Liberamente tradotto da Telegraph
In una recente campagna di vendita a Vancouver, quelli della "3M Security Glass", specializzata in vetrine di sicurezza, hanno cercato un'immagine forte per pubblicizzare il loro prodotto anticrimine. Hanno predisposto una palina pubblicitaria con le loro lastre di vetro per proteggere un "tesoretto" di banconote reali [ clicca immagine a lato per ingrandire]
Molti hanno provato a sfondare i vetri con mazze da baseball, mazze da golf, martelli pneumatici, picconi, senza raggiungere l'obiettivo. I vetri, naturalmente, sono rimasti intatti a testimoniare la bontà del prodotto e ad avere fede della 3M.
Il mio suggerimento, prima di acquistare queste vetrine (per proteggere il tesoretto), senza togliere nulla alla buonafede della 3M, è meglio farle collaudare in Camera ed al Senato dai "piedi di porco" di qualche politico nostrano (difficile che le vetrine resisteranno).
L'agenzia pubblicitaria M&C Saatchi di Melbourne, per conto delle Poste australiane, ha realizzato un incisivo messaggio pubblicitario: bello, immediato, da prendere "letteralmente" alla "lettera".
Nell'era digitale delle poste digitali, non limitarti a spedire solo e-mail, torna ad abbracciare ed amare.
Questo è il senso del messaggio che traspare dalla bellissima immagine:
"Se vuoi veramente toccare qualcuno, mandagli una lettera", è scritto in calce alla foto [clicca qui].
Un bambino indiano di 11 anni, soffre di una rara anomalia medica denominata nevus o irsutismo peloso, ha i capelli che crescono su tutto il corpo e sulla faccia [clicca la foto a lato per ingrandire]. Gli specialisti affermano che il problema può essere risolto solo con un trattamento laser o con un'operazione di chirurgia plastica.
Prithviraj Patil, figlio di un ricco coltivatore di Sangalwadi, vicino a Sangli (India), è vittima dell'Irsutismo anche se per il resto è un bambino normale, perfettamente sano. Il giovanissimo Prithiviraj non ha pruriti od eruzioni cutanee sulla pelle, non rilascia cattivi odori tipici di chi ha problemi dermatologici.
Vinay Saoji, chirurgo plastico spiega che non è raro il fenomeno della crescita eccessiva di peli in alcune zone del corpo; è raro trovare soggetti che hanno tutto il corpo coperto da capelli:
" Non ho mai incontrato casi simili, immagino che l'epilazione laser è il trattamento che può risolvere il problema del bambino".
Il piccolo Prithviraj, nell'attesa del suo turno, ha attirato la curiosità di molte persone che attendevano in fila per sottoporsi a check up medici. La visita al centro specialistico era solo un altro tentativo da parte di Dilip Patil, il padre di Prithviraj. per trovare una diagnosi e possibilmente una cura per il figlio.
Dayanand Naik, specialista dermatologo, ha sottoposto il piccolo Prithwiraj ad esami ormonali e test patologici, senza riscontrare anomalie, ha detto:
"Un trattamento laser o un intervento di chirurgia plastica, possono essere tentati tra qualche anno. E' probabile che i capelli cadano automaticamente quando Prithviraj raggiungerà la pubertà. In caso contrario, il laser sarebbe utile. Prima di decidere cosa fare, sottoporremo il bambino ad un test ormonale".
Il padre di Prithviraj Patil, quando vide i capelli di lanugo (così chiamata in gergo medico la malattia), portò il figlio a farlo controllare da specialisti della pelle, endocrinologi, omeopati e dottori esperti in medicina indiana. Tutti sentenziarono che si trattava di una malattia rara che non poteva essere curata rapidamente.
Dilip Patil, padre del bambino, coltivatore ricco e colto ha affermato che non ha mai interpellato cialtroni ed asceti hinduisti. Ha fiducia solo della medicina ufficiale. E' ottimista sulla guarigione del figlio perché gli studi ormonali e le prove patologiche effettuate in Germania e America, non hanno riscontrato nulla d'anormale.
Liberamente tradotto da Unknownhighway
Una nave vikinga realizzata interamente con i bastoncini dei gelati (cremini e ghiaccioli), ha alzato le vele per un collaudo nelle acque del lago IJsselmeer, a 20 chilometri da Amsterdam.
Il Thor, copia di una nave vikinga, lunga 15 metri, è stata costruita con 15 milioni di bastoncini del gelato, incollati tra loro da Robert McDonald (americano 48 anni, ex stuntman di Hollywood, ha lavorato in 400 films, ora vive ad Amsterdam), aiutato da suo figlio, insieme a 5.000 bambini di diciotto scuole olandesi.
McDonald, racconta di aver fatto appelli alle radio per ricevere i bastoncini del gelato indispensabili per costruire la nave vikinga. Ora che la nave è pronta, attende gli sponsor per organizzare la traversata dell'Atlantico. Successivamente metterà all'asta la nave per raccogliere fondi da destinare ai bambini bisognosi, degenti negli ospedali. McDonald è molto sensibile a questo problema perché l'ha subìto in prima persona: era piccolo, un'esplosione di gas sterminò la sua famiglia, si salvò per miracolo, rimase gravemente ferito, trascorse lunghissimi mesi in ospedale per essere curato.
Per l'attraversata dell'Atlantico, McDonald è alla ricerca di un equipaggio abbastanza audace (visto il materiale con cui è stata costruita l'imbarcazione), dovrà ripetere l'antico itinerario dei vichinghi: raggiungere l'America del Nord lungo l'Islanda e la Groelandia.
Liberamente tradotto da NewsTravel