La bambina nuda e magra nell'immagine [clicca per ingrandire], è Phan Thi Kim Phúc, conosciuta come Kim Phuc, l'anno è il 1971, aveva nove anni, disperata, correva nuda perché gli indumenti che aveva indosso erano stati bruciati con la sua pelle dalle bombe al napalm, lanciate dagli americani su Trang Bang, il suo villaggio. Il fotografo Huynh Cong Ut, conosciuto dai suoi colleghi come Nick, si trovava in quelle zone per realizzare un servizio fotografico per conto dell'Associated Press: fotografava i vietnamiti che fuggivano (chi riusciva a farlo), dai villaggi incendiati con il napalm.
La drammaticità della foto, sintetizza la brutalità e la tragedia di quel conflitto. L'immagine diventata il simbolo della guerra del Vietnam, ha vinto il Pulitzer, il più prestigioso premio americano per il giornalismo.
Il ragazzo in primo piano, Tom, è il fratello più grande di Kim Phuc, è sopravvissuto all'attacco ma ha perso un occhio.
Huynh Cong Ut, il fotografo, dopo il famoso scatto, versò acqua sulla bambina, prese lei ed altri bambini e li portò in un ospedale vicino Saigon. La piccola Kim Phuc, trascorse quattordici mesi in ospedale, subì 17 operazioni per guarire dalle gravi e orrificanti ustioni sulla sua pelle. Diventata grande, ha studiato medicina [qui, una sua intervista del 2003]. Ora è ambasciatrice dell'Unesco, vive in Canada.
Liberamente tradotto da Kim Phuc - The napalm girl
Allertati dal passaparola dell'informazione alternativa (blogger su tutti), la popolazione ha inoltrato un milione di sms di protesta, per invitare il governo cinese di Xiamen a bloccare i lavori per la costruzione di un imponente impianto chimico, destinato alla produzione del paraxilene (PX), potenzialmente cancerogeno, utilizzato per la produzione di fibre e resine poliestere.
Il governo della città di Xiamen, sommerso dalla protesta telematica, ha deciso di sospendere la costruzione dell'impianto chimico. L'annuncio alla stampa è stato comunicato da Ding Guoyan, vice sindaco della città di Xiamen.
Le agenzie giornalistiche hanno scritto che gli abitanti della città erano in procinto di organizzare un mega raduno per protestare contro la costruzione dell'impianto, ritenuto altamente inquinante. Il paraxilene (PX) è un prodotto di derivazione petrolchimica, utilizzato per produrre i poliesteri (fibre per tessuti ed affini), un potenziale agente cancerogeno, quando entra in contatto con gli esseri umani.
Il giornale Xinhua, ha dato molto risalto alla vicenda, con note sulla contestazione, nata sin dal primo momento, quando gli abitanti avevano bollato la costruzione dell'impianto come una potenziale bomba atomica, pronta ad esplodere sulla città.
Nel mese di marzo, 105 consiglieri tra i più importanti del Parlamento, aveva espresso opposizione al progetto, sostenendo lo studio di alcuni esperti che avevano bocciato la costruzione dell'impianto destinato a pompare 800.000 tonnellate di PX l'anno, in una zona distante appena sette chilometri dalla città di Xiamen con le sue zone residenziali e soprattutto, scuole.
L'inquinamento industriale in Cina, è emerso drammaticamente negli ultimi trent'anni, causa la sfida economica che ha di fatto aumentato i rischi per la salute e l'ambiente. Gli esperti hanno rilevato un notevole incremento di malattie cancerogene, causate dalle derrate esposte a inquinamenti di prodotti chimici.
Il 70% dei canali navigabili della Cina ed il 90% delle relative acque sotterranee, secondo un rapporto del Governo, risultano contaminati.
Liberamente tradotto da TodayOnline
E' quasi ultimata, aprirà i battenti a settembre. L'ambasciata americana in Iraq, la più costosa al mondo (592 milioni di dollari), la più grande (la grandezza dell'area equivale a 80 campi di calcio), ospiterà 1.000 addetti con costi di gestione di 1,2 miliardi di dollari l'anno.
Il senatore Patrick Leahy, ha criticato aspramente, quello che considera uno spreco e una provocazione. Alla Segretaria di Stato Condoleezza Rice, ha detto:
"Predichiamo bene e razzoliamo male. Dopo aver detto in giro che non desideriamo essere visti come una forza d'occupazione in Iraq, abbiamo costruito qualche cosa di mostruoso che ha bisogno di molto personale per funzionare. Al nostro, dobbiamo aggiungere quello locale, per arrivare ad un totale di 4.000 addetti".
L'ambasciata più grande del mondo, progettata dalla Berger Define Yaeger, ha una piscina, campi da tennis, due edifici per ospitare gli uffici, una scuola, sei edifici per gli appartamenti, una centrale elettrica, un centro per il trattamento delle acque [vedi il progetto sul sito].
La nuova ambasciata degli Stati Uniti, probabilmente accentuerà il rancore iracheno verso l'occupazione degli americani, non è facile per loro, costretti a sopravvivere con 5/6 ore d'elettricità il giorno, accettare questa nuova provocante umiliazione in casa.
Liberamente tradotto da Think Progress
Lewis Gordon Pugh, 37enne nuotatore ed esploratore britannico, desidera essere la prima persona al mondo a nuotare al Polo Nord. Il prossimo 15 luglio, percorrerà 1 km a nuoto nelle acque fredde ma non ghiacciate (minimo 1,8 gradi) del Polo Nord, per evidenziare l'effetto devastante del riscaldamento globale.
Le regole della sfida organizzata dalla "Investec North Pole Challenge", prevede che il nuotatore deve indossare solo un costume e gli occhialini, nessun'altra protezione è consentita per difendere il corpo dal freddo.
Lewis Gordon Pugh, per l'occasione soprannominato "orso polare", in una pausa d'allenamento [v. foto], ha detto: "Le regole imposte dall'Investec, sono il modo migliore per testimoniare la realtà del cambiamento del clima, nuoterò per 1 km, in una zona non più ghiacciata ma solo fredda.
Pugh è l'unico ad aver nuotato sulle lunghe distanze in ciascuno dei cinque oceani del mondo. Per affrontare l'ultima prova, in ordine cronologico, si limiterà a fare esercizi di riscaldamento corporeo, poi si butterà nelle acque fredde del Polo Nord.
Liberamente tradotto da SkyNews
Howard Cohen, quando prepara i suoi frullati, aggiunge lo yogurt ed il latte - ma nel suo caso, è latte materno. "Il latte materno" - spiega Cohen - "è oleoso ed ha un sapore disgusto".
A Cohen, fu diagnosticato un cancro alla prostata, curato con latte materno, su consiglio d'alcuni ricercatori svedesi.
Cohen, per curarsi sì rivolse ad una banca del latte materno.
Pauline Sakamoto della Banca del Latte materno, dice:
"Stiamo notando un aumento nel numero di pazienti adulti e bambini che hanno una varietà di tipi di cancri che si rivolgono a noi per rifornirsi di latte materno".
Il dott. David Newburgh, specialista del "Mass. General Hospital's":
"La ricerca svedese sul latte materno è interessante, anche se non è stato dimostrato scientificamente che può aiutare i malati di cancro a guarire. Penso che per gli adulti è prematuro bere il latte materno, dobbiamo completare le ricerche".
La dottoressa Pamela Berens con gli esperti dell'Accademia della medicina di Breastfeeding, è preoccupata per l'acquisto di latte materno da parte degli adulti, la banca del latte inizia ad avere scorte limitate per i bambini prematuri."
Howard Cohen, non si preoccupa d'altre situazioni, sostiene con convinzione la cura del cancro con il latte materno perché ora non è più malato.
"All'inizio consumavo il latte tutti i giorni, adesso bevo due bottiglie in una settimana".
L'assicurazione non copre il costo per il consumo di latte materno da parte dell'adulto; la banca lo vende a 3 dollari per 28,349 grammi di latte.
Liberamente tradotto da Wbztv
Video documento realizzato da David Bickerstaff.
La città di Pripyat nell'Ucrania sovietica, era conosciuta come la città del futuro. Le case moderne con alloggi funzionali, forniti di tante comodità, ospitavano le famiglie degli operai che lavoravano alla centrale nucleare di Chernobyl: una comunità giovane e vibrante con tanta gioia di vivere il presente, proiettato nel futuro.
Il 26 aprile 1986, a Chernobyl, esplode il reattore 4. Un’enorme nuvola radioattiva si propaga dall'Ucraina del Nord fino a Belarus. Il pericolo è nascosto alla popolazione di Pripyat. I bambini continuano a giocare felici, i fidanzati si sposano. Qualcuno si meraviglia nel vedere le spettacolari lingue di fuoco, fuoriuscire dal reattore. Dopo 3 giorni la nube tossica investe una zona dell'Inghilterra, contaminandola con la polvere radioattiva. Solo allora, a Pripyat, 50.000 persone sono evacuate in un solo giorno. La popolazione spostata, dimenticata, danneggiata. Oggi Pripyat, la città del futuro, è sinistramente vuota e abbandonata.
Video documento realizzato da David Bickerstaff, liberamente tradotto da BbcFilmnetwork
Era sparito da 22 anni, è stato trovato morto nella soffitta del suo garage, probabilmente per un suicidio. La moglie e la figlia non immaginavano di vivere in pochi metri dal cadavere del congiunto.
Nel 1985, quando Il dottor Siegfried B., decise di suicidarsi, Ronald Reagan era il presidente della Casa Bianca, i comunisti dominavano nell'Europa orientale e Boris Becker vinceva a Wimbledon.
La moglie Barbara, pensando di essere stata abbandonata, denunciò la scomparsa del marito per abbandono del tetto coniugale. Lo scheletro dell'uomo, avvolto in una coperta, è stato trovato in soffitta da alcuni operai che stavano aggiustando il tetto del garage. Accanto al corpo un messaggio d'addio e una bottiglia di Schnaps (acquavite di cereali o di patate, ad alto contenuto alcolico, prodotta in Germania).
La polizia nel 1985, perlustrò la casa ma trascurò di controllare la soffitta del garage. Le ricerche, senza esito, furono estese anche nella vicina foresta dove il medico amava andare a caccia. Dopo 22 anni, l'amara scoperta in soffitta.
Liberamente tradotto da Spiegel Online
In questo stupendo video, in grafica computerizzata con la tecnica del morphing (l'effetto digitale sviluppato dall'industria cinematografica per ottenere la trasformazione fluida, graduale e senza soluzione di continuità tra due immagini di forma diversa, che possono essere oggetti, persone, volti, paesaggi), in meno di tre minuti, rappresentati 500 anni di ritratti femminili, realizzati dai più grandi maestri della pittura: Leonardo Da Vinci, Raphael - Raffaello, Titian - Tiziano Vecellio , Sandro Botticelli , Giovanni Antonio Boltraffio, Albrecht Dürer, Lucas Cranach the Elder, Messina, Pietro Perugino, Hans Memling, El Greco, Hans Holbein, Fyodor Stepanovich Rokotov , Peter Paul Rubens, Gobert, Caspar Netscher, Pierre Mignard, Jean-Marc Nattier, Élisabeth-Louise Vigée-Le Brun, Sir Joshua Reynolds, Franz Xaver Winterhalter, Alexei Vasilievich Tyranov, Vladimir Lukich Borovikovsky, Alexey Gavrilovich Venetsianov, Antoine-Jean Gros, Orest Adamovich Kiprensky, Amalie, Jean-Baptiste Camille Corot, Édouard Manet, Flatour, Jean Auguste Dominique Ingres, Wontner, William-Adolphe Bouguereau, Comerre, Leighton, Blaas, Renoir, Millias, Duveneck, Cassat, Weir, Zorn, Mucha, Paul Gaugan, Henri Matisse, Picabia, Klimt, Hawkins, Magritte, Salvador Dali, Malevich, Merrild, Modigliani, Pablo Picasso.
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Feng, una donna cinese della città di Xianyang, nella provincia di Shaanxi, racconta la storia del suo gatto con le ali.
"Inizialmente avevo notato due piccole protuberanze, nell'arco di un mese sono rapidamente sviluppate, prendendo la forma di due lunghe ali pelose.
La spiegazione che posso fornire è che il mio gatto ha sviluppato le ali per colpa del caldo. Un mese fa la temperatura era elevata, il mio gatto ha avuto incontri sessuali con alcune gatte in calore"
Gli esperti spiegano che il fenomeno abbastanza raro, probabilmente è causato da una mutazione del gene. I gatti con le ali, continuano a vivere una vita normale.
Liberamente tradotto da Ananova
I commensali sono arrivati nel ristorante che può essere considerato il più esclusivo d'Italia, quello che si trova all'interno del supercarcere di massima sicurezza di Volterra, vicino Pisa. I cuochi ed i camerieri, sono autentici assassini, terroristi, mafiosi.
Bruno, il pianista, un ergastolo da scontare per omicidio, accompagna con una serenata i commensali mentre mangiano nella cappella sconsacrata della Fortezza Medicea di Volterra, vecchia di 500 anni, protetta da mura altissime, torri di controllo, fari che squarciano il buio della notte, video camere di sorveglianza.
Sotto l'occhio attento delle guardie carcerarie armate, una squadra di 20 cuochi e camerieri, sono a disposizione di 120 commensali, fatti entrare dopo severissimi controlli.
I tavoli del "ristorante", sono prenotati con settimane d'anticipo. Maria Grazia Giampiccolo, direttrice del supercarcere, spiega:
"I detenuti hanno sviluppato l'attitudine per la loro arte culinaria. Ho la sensazione che l'alta cucina in un luogo come questo, può formare professionalmente i detenuti per metterli in condizioni di affrontare il futuro lavorativo, quando usciranno dal carcere.
I commensali, inizialmente timorosi per il "contorno" imponente del servizio delle guardie carcerarie, adesso sembrano non vederli, pensano a gustare i loro pasti. Alcuni hanno ripiegato sul menù vegetariano a 25 euri, preparato dal capo cuoco Egidio, all'ergastolo per omicidio.
Il ristorante è stato aperto due mesi fa, è diventato così popolare da invogliare altri istituti di pena a fare la stessa cosa.
I commensali che si prenotano, sono selezionati direttamente dal Ministero di Grazia e Giustizia, qualsiasi soggetto con le carte non in regola, è rifiutato. Proibito accomodarsi ai tavoli con cellulari e borse. Il documento d'identificazione, deve essere mostrato prima di superare il metal detector posto sulla sommità dei gradini che conducono all'interno del supercarcere che ospita 150 detenuti.
In cucina, il capo cuoco Egidio, di Taranto, 50enne, corpulento, impartisce gli ordini ad alta voce a sei cuochi che compongono la sua squadra: "L'acqua bolle, buttate giù la pasta. Più sale, meno aglio. Continuate a mescolare la salsa". Frasi lunghe diciassette anni, tanti sono quelli trascorsi in carcere. Adesso il suo pensiero è di poter lavorare in un ristorante, quando uscirà dal carcere.
"Da italiano, come tutti gli italiani - dice Egidio - tratto l'argomento cibo molto seriamente. Il piacere è di vedere i commensali soddisfatti, non solo per il cibo, anche per la passione con cui lo preparo. All'inizio, non sapevo cuocere un uovo, adesso preparo cene con cinque portate, nessuno si è lamentato".
La maggior parte dei piatti serviti al ristorante sono elaborazioni di ricette meridionali: Puglia, Sicilia e Napoli le più richieste.
Il sommelier Santolo Matrone, 41 anni di Napoli, 24 anni di carcere per omicidio, spera tra sette anni, quando finirà di scontare la pena, di costruirsi una famiglia e di trovare un lavoro in un albergo o ristorante per mettere in pratica la sua abilità.
Per motivi di sicurezza, la direttrice del carcere, ha imposto alcune disposizioni tassative: la presenza delle guardie carcerarie all'interno delle cucine per controllare i cuochi detenuti; obbligo di usare coltellerie e piatti di plastica.
"Per noi - ha detto la direttrice -, è importante la fiducia, i detenuti sanno come devono comportarsi per essere ripagati con la fiducia".
Alessandra Ciabattini, 36enne agente di polizia fuori servizio, racconta:
"Ho prenotato un tavolo al ristorante perché spinta dalla curiosità e dal divertimento. Avevo sentito parlare dei detenuti, cuochi dilettanti. Devo assicurare che ho mangiato bene, il fatto che i piatti sono stati preparati da assassini, mafiosi e terroristi, non mi ha infastidito per niente. Mi sarei preoccupata solo nel caso che qualcuno dei cuochi che ha preparato la mia cena, fosse stato incarcerato per avvelenamento".
Liberamente tradotto da Washingtontimes