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Liu, cinese, 40enne, ha iniziato a portare le lenti a contatto un anno fà. Da quel giorno, non le ha mai tolte perché trovava difficoltà a rimuoverle. L'unica accortezza, quella di mettere alcune gocce, quando gli occhi si irritavano.
Recentemente, notando un difetto alla vista, Liu, ha comprato un nuovo paio di lenti a contatto e le ha messe sopra alle prime. La vista continuava a non migliorare, così ha deciso di mettere un terzo paio di lenti a contatto sopra alle altre.
Il giorno successivo quando ha notato che gli occhi stavano reagendo male al suo "fai da te", ha capito che era arrivato il momento di affidarsi alle cure mediche.
L'oculista, sorpreso e incredulo nel trovare strati di lenti a contatto negli occhi di Liu, è stato costretto a intervenire chirurgicamente per rimuovere il primo paio di lenti, perché avevano fatto letteralmente "presa" nei suoi occhi.
Liberamente tradotto da Ananova

Una speranza, una minaccia? Ve li dò io i Pacs!
Unioni civili? Mastella vede rosso: «Da ministro potrei andarmene o astenermi, da senatore voterò contro senza tentennamenti». ...
Il ministro dell'Interno Giuliano Amato: Ci sono "fin troppe bocche aperte" sui Pacs.
Napolitano: "Sono certo che si trovera' una sintesi"
Prodi: Napolitano ha ragione, terro' conto dei dubbi della Chiesa.
Bertinotti: Sono d'accordo con Napolitano.
Marisa Fagà (Responsabile Nazionale del Dipartimento Pari Opportunità dell’ Udc)
Rimango veramente strabiliata dal “Sacro Furore”che, in questi giorni, sta investendo il Governo ed alcuni Partiti nel portare avanti la questione Pacs, come se essa fosse questione di “vita o di morte” per l’Italia.
Nessuna delle 9 scuole precedentemente frequentate dal figlio dislettico,l'avevano soddisfatta. Dopo tante delusioni, Annabel Goodman, 35enne, avvocato, separata, madre di due figli, era riuscita a trovare una scuola privata all'altezza. Un mese dopo l'iscrizione del figlio Jacob, un ragazzo di 13 anni, arrivava una brutta notizia, la scuola privata segnalava la chiusura, per problemi finanziari.
A questo punto, Annabel Goodman, prendeva la decisione di acquistare la scuola "Elizabethan" nel Worcestershire. Avviava una società a responsabilità limitata, per controllare e coprire i relativi costi d'esercizio, quantificati in 120.000 sterline l'anno.
Annabel Goodman, ha detto che ha acquistato la scuola perché è l'unica soluzione che può garantire a suo figlio Jacob, dislessico e leggermente autistico, una formazione e un sostegno scolastico adeguati. Le esperienze precedenti in altre scuole statali e private non erano state all'altezza per disorganizzazione e incapacità a seguire alunni con problemi d'apprendimento.
La spesa annuale di 120,000 sterline, sostenuta da Annabel Goodman, include lo stipendio per gli insegnanti, la manutenzione della scuola, l'assicurazione, l'affitto dei locali, i libri, le apparecchiature e un minibus.
Liberamente tradotto da DailyMail
Una stazione termale israeliana, per la salute e la bellezza del corpo, ha introdotto un nuovo servizio per i suoi clienti: il massaggio con i serpenti. I massaggi per muscoli indolenziti e giunture rigide, al costo di 70 dollari, vengono fatti dal movimento sinuoso e dalle spire di sei innocui rettili, tipo king, corn e milk, provenienti dalla Florida e dalla California.
La stazione termale "Ada Barak's" - per chi vuole provare l'originale ebbrezza di questi innovativi massaggi -, si trova nella zona settentrionale di Israele.
Ada Barak, la proprietaria, assicura che il contatto fisico con i rettili è distensivo. Liz Cohen, una cliente, conferma: "Io ho molta paura dei serpenti, ma gli effetti terapeutici danno veramente sollievo".
Liberamente tradotto da Msnbc
La Enlighted Bras, azienda americana, ha inventato il reggiseno che si illumina. Disponibile in vari modelli, con lustrini, piume, su sottovesti con reggiseno incorporato e luci led smontabili, offre anche la possibilità di far realizzare reggiseni con proprie personalizzazioni.
I reggiseni che si illuminano, sono alimentati da una singola batteria a 9V, nascosta in una tasca sotto al braccio o nella parte interna del reggiseno con un interruttore facilmente accessibile, per accendere e spegnere le luci.
Tutte le componenti elettroniche sono celate all'interno del tessuto o del riempimento del reggiseno, per la massima comodità.
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Il 27 gennaio viene celebrata la "Giornata della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Le truppe russe nel 1945 entrarono ad Aushwitz, il campo di sterminio nazista in Polonia in cui furono uccise tra 1,1 e 1,3 milioni di persone, delle quali il 90% erano ebrei. Nella "Giornata della Memoria" si ricorda la Shoah, vale a dire lo sterminio di oltre sei milioni di ebrei da parte dei nazisti. Si è preferito questo termine ad "olocausto" per eliminare qualunque idea di sacrificio religioso insita in quest'ultimo. Sono previste cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati nei campi nazisti in modo da conservare la memoria di un tragico periodo della storia affinché simili eventi non possano mai più accadere.
Iniziative
Documenti e fonti
Riflessioni sulla Shoah
Testimonianze
Le cifre della deportazione
Film sulla Shoah
Libri sulla Shoah
Fondazione Memoria della Deportazione
Centro di documentazione ebraica
Museo dell'Olocausto (Washington)
Museo dell'Olocausto (Gerusalemme)
Fonte: Publiweb
Wang Lianhai, 36enne della città di Qiqihaer, ha portato a termine la prodezza in una via di Beijing. Cavalcando una moto, con la forza delle sue orecchie fissate a morsetti metallici, collegati a fili d'acciaio, ha rimorchiato una macchina con un guidatore al suo interno, trascinandola per più di 200 metri [clicca foto a lato per ingrandire].
Dopo vari tentativi, falliti, Wang, ha lanciato un urlo e ha iniziato a muoversi lentamente con la moto, arrestandosi alla fine della strada.
Intervistato dalla stampa locale ha detto: "Anche se a piedi è più sicuro, ho preferito rimorchiare l'automobile, guidando una moto, perché richiede più abilità".
Wang per arrivare alla prodezza, ha iniziato a provare da piccolo, quando era birichino e desideroso di fare nuove cose.
La sua prossima ambizione, come riportato dal "Beijing Evening News", sarà quella di rimorchiare una nave.
Liberamente tradotto da Ananova
Video dimostrazione Robot per l'edilizia
Il professor Behrokh Khoshnevis, ha inventato un robot che rivoluzionerà l'architettura e la costruzione. Appuntamento il prossimo aprile, a Los Angeles, la sua "creatura" dimostrerà a tutto il mondo quello che è capace di fare: costruire in 24 ore, una casa a due piani.
KinKhoshnevis, professore d’ingegneria, ha progettato il robot per l'edilizia in grado di costruire una casa a due piani in 24 ore, senza l'ausilio manuale di muratori e carpentieri.
In sintesi, il sofisticato robot, poggiato su guide a terra [v. foto], muovendosi come una gru, riceve le istruzioni via computer per interagire con una pompa per il getto del materiale usato per edificare, composto da due parti di calcestruzzo standard, due parti di sabbia e una parte d’acqua. Un software avrà cura di guidare il getto del materiale lungo i profili dei tracciati che si basano su elaborati planimetrici (realizzati precedentemente dagli architetti e successivamente convertiti in codice per essere interpretati dal software).
Khoshnevis, spiega:
“L'obiettivo finale è quello di automatizzare la costruzione delle case senza necessità di impiegare muratori e carpentieri. Il vantaggio di questa tecnologia permetterà di costruire alloggi d’alta qualità a basso costo. Questa nuova tecnologia, secondo le mie previsioni, migliorerà l'economia perché darà impulso al settore dell'edilizia con nuove opportunità d'investimento".
Khoshnevis è convinto che l'utilizzo della sua tecnologia durerà nel tempo e si proietterà nel futuro, quando i suoi macchinari robotizzati portati nello spazio, saranno guidati da terra per costruire sulla Luna e persino su Marte, le città che accoglieranno i futuri "colonizzatori" (la Nasa è interessata all’argomento, piace l’idea futuristica di Khoshnevis, ha già avviato studi per renderla realizzabile).
Il progetto di Khoshnevis, nato 10 anni fa, si è trasformato in realtà l'anno scorso, la Degussa AG, un'azienda tedesca tra le più importanti del settore (realizza il 45% del materiale utilizzato per l'edilizia nel mondo), ha allacciato rapporti commerciali con Khoshnevis per la costruzione delle case.
Fonti liberamente tradotte da Livescience e Daily
Nel 1939, quando nacque suo figlio, Lina Medina, una bambina peruviana, entrò nella storia della medicina e divenne la più giovane madre al mondo.
Intorno ai 5 anni, Lina Medina, manifestò un problema di salute, il suo addome continuava a ingrossarsi. I suoi genitori chiesero l'intervento dello sciamano del villaggio per farla guarire ma senza successo. Temendo un tumore addominale, il padre portò la figlia in ospedale. La visita medica accertò la natura del male di Medina: non aveva un tumore ma era incinta al settimo mese (a questo proposito, non è mai stata rivelata ufficialmente l'identità di chi mise incinta Medina. Alcune voci hanno indicato in un suo fratello, con problemi mentali, l'autore del gesto).
Lina Medina, è nata il 27 settembre 1933 a Paurange, un piccolo villaggio sperduto nelle Ande Peruviane. Il 14 maggio 1939, dopo un mese e mezzo di ricovero in ospedale, all'età di 5 anni, 7 mesi e 21 giorni, partorì un figlio. Una equipe formata dai dottori Lozada e Busalleu e l'anestesista Dott. Colata, intervenne con un taglio cesareo per aiutarla a dare alla luce un bambino di 2.700 grammi, senza difetti fisici e in buona salute. Dopo alcuni giorni, madre e bambino lasciarono la clinica.
In questa foto d'archivio del 1940, scattata nell'Ospedale di Lima, il dott. Lozada è ritratto insieme a Lina Medina e a suo figlio Gerardo di 11 mesi.
Il caso di Lima Medina, è stato riportato dettagliatamente dal Dott. Edmundo Escomel, sulla rivista "La Presse Medicale": la bambina ebbe le prime mestruazioni all'età di 8 mesi, a 4 anni sviluppò il seno, a 5 completò lo sviluppo sessuale.
Gerardo, questo è il nome del bambino, scoprì all'età di 10 anni di essere il figlio e non il fratello di Lina Medina, furono i suoi compagni di scuola a dirglielo. Gerardo morì nel 1979, aveva 40 anni, la causa, una malattia del midollo spinale. Non chiaro il collegamento della malattia con la sua nascita avvenuta quando la madre era così giovane.
Lina Medina si è sposata nel 1972 con Raúl Jurado, ha avuto un secondo figlio, attualmente vive in Messico, nato 33 anni dopo la nascita del primo figlio.
Liberamente tradotto da Francesfarmersrevenge, integrato con notizie prelevate da Wikipedia
Intorno alla metà degli anni '80, la Coca-Cola, affidò a una piccola azienda grafica la realizzazione di un poster per lanciare una campagna pubblicitaria. Riservata al territorio australiano, la pubblicità era finalizzata a mettere in risalto la reintroduzione, da parte della Coca-Cola, dell'originale bottiglia con il caratteristico profilo "tutte curve".
Il pubblicitario che realizzò il poster, disegnò, in stile fumetto, una bottiglia di Coke circondata da cubetti di ghiaccio e in bella evidenza il discutibile slogan scelto dalla Coca-Cola: "Feel the Curves!" (tocca le curve).
Qualche giorno prima della distribuzione dei manifesti pubblicitari, la Coca-Cola, scoprì nell'immagine del poster, un evidente messaggio sessuale figurato, rappresentato da una ragazza nell'atto di simulare un rapporto orale. Il volto della ragazza disegnato per scherzo dal grafico che aveva realizzato il poster pubblicitario, era stato celato al suo interno in uno dei cubetti di ghiaccio che circondavano la bottiglia, nella convinzione che non poteva essere scoperto [v. immagine poster ingrandita].
Il vertice della Coca-Cola si trovò a dover decidere il da farsi: non poteva bloccare la campagna pubblicitaria perché era troppo tardi; ristampare i manifesti pubblicitari, comportava la perdita di tanti dollari. Per questi motivi, decise di distribuire ugualmente i manifesti pubblicitari, fidando sul fatto che l’immagine della ragazza era abbastanza mimetizzato.
Non andò come sperava la Coca-Cola. La cronaca riporta che qualcuno individuò il volto della ragazza in un manifesto che era stato messo nella parte posteriore di un camion della Coke. Scoppiò lo scandalo, i rivenditori della bevanda protestarono per il poster con l'immagine di una ragazza e il pene. La Coca-Cola, si vide costretta a ritirate i manifesti pubblicitari e a sostituirli, scusandosi con tutti per la “svista”.
L'autore dello "scherzo" è stato licenziato dalla sua società; la Coca-Cola l’ha denunciato per danni, causati dalle sue stesse armi: i messaggi subliminali.
Liberamente tradotto da Snopes