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È in crescita il fenomeno dei falsi call center che si aggirano per il VoIP (Voice over IP ovvero Voce tramite protocollo Internet), la tecnologia che rende possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando una connessione Internet, anziché passare attraverso la rete telefonica tradizionale. L'avvertimento arriva da Prontoconsumatore, il sito promosso dal Comitato Regionale Consumatori e Utenti e gestito dal Centro Tecnico per il Consumo (Ctc), che si è aggiudicato quest'anno il premio HC News 2006.
Si tratta di un'evoluzione del noto phishing. Mentre il phishing "classico" è un sistema che utilizza la posta elettronica per richiedere a ignari utenti dati strettamente personali (informazioni bancarie, sanitarie, ecc.), questa nuova forma di truffa (già denominata "vishing", contrazione fra "Voip" e "phishing") utilizza la posta elettronica, ma in modo diverso. Nei messaggi spediti a milioni di navigatori, infatti, non si inseriscono più link a siti contraffatti, ma numeri di telefono da chiamare per aggiornare i propri dati, appunto finti call center.
"Le informazioni personali - spiega Prontoconsumatore - sono quindi chieste direttamente a voce, puntando sul fatto che c'è meno diffidenza nel comunicarle a una persona che opera, apparentemente, per un vero e proprio call center. Il problema è legato proprio al fatto che le tecnologie VoIP hanno abbassato drasticamente il costo e la difficoltà nel mettere in piedi un sistema di call/contact center ben funzionante e dall'apparenza professionale".
Come agisce il visher? Attiva un account VoIP in stile-Skype e fa partire un sistema di chiamata automatico che contatta i bersagli. Quando uno di loro risponde, il sistema riproduce una registrazione che comunica un qualche problema sul conto bancario o sulla carta di credito e chiede di chiamare un numero per risolverlo. Il numero indicato è il numero VoIP del visher: chiamandolo si riceve la richiesta registrata di inserire i propri dati privati.
Fonte:Tradelink
Vladimir Tretchikoff, pittore, soprannominato dalla critica "Il Re del Kitsch", appellativo che Vladimir e la sua famiglia non hanno mai gradito, si è spento il 26 agosto, all'età di 93 anni in una casa di cura a Città del Capo, dopo lunga malattia.
Lasciò la Siberia dove era nato, quando scoppiò la rivoluzione Russa. Ha vissuto per molti anni all'estero, era a Shanghai quando scoppiò la guerra. Catturato dai giapponesi, per sei lunghi anni risultò disperso; i suoi famigliari non sapevano se era vivo o morto, poi grazie alla Croce Rossa, venne rintracciato nel 1946.
Il suo lavoro più famoso "La ragazza cinese", un ritratto di una donna con tonalità bluastre sulla faccia, è l'opera pittorica più venduta nella storia con più di mezzo milione di copie.
Il quadro originale, come ha raccontato la figlia Mimi Mercorio, era stato rubato in Sudafrica, nello studio del padre. Venne riprodotto successivamente da Vladimir Tretchikoff, quando, tornato in America, trovandosi in un ristorante di San Francisco, conobbe la figlia del proprietario che volentieri si prestò a fare da modella per il suo più famoso quadro "La ragazza cinese".
Fonte reperita e liberamente tradotta da Latimes
Quello che segue è un testo blobbato. I link, rimandano agli autori delle frasi che ho estrapolate. Un grazie anticipato.
Finite le vacanze, finalmente perchè sono state veramente delle vacanze allucinanti. Non per i bimbi, ma perchè abbiamo litigato con la direttrice e una dipendente del campeggio.
Dopo una settimana di Campeggio penso prorpio di aver arricchito quella che è la mia enciclopedia dei comportamenti assurdi... Ebbene, in un posto che dovrebbe riportarti ai rudimentali tempi della pietra, in cui il tuo primo pensiero non dovrebbe essere farti la pedicure, c'è gente più stravagante che in città. Strano ma vero, o forse no, visto l'incessante culto dell'immagine che si è creato negli ultimi anni...
Esiste la coppietta con bimbo, già svezzato e più sveglio dei genitori a cui propinano pappette ignobili per far prima, mentre loro si pappano la pasta col pomodoro, infamoni!
Esiste la mamma forever, quella che pesa non meno di 100 kg e tutte le volte che ti accingi ai bagni la trovi a lavare biancheria di ingrati figlioli o tonnellate di piatti e pentole [perchè è importante rimpinzare i pargoli prima del bagnetto...]
Poi c'è la famiglia allargata, che ti guarda male ai lavandini vedendoti lavare 2 piatti e un pentolino alla volta, accidenti, ma in campeggio pensano tutti solo a mangiare???
Le migliori sono le strafighe, sì ci sono anche loro, perchè quando tu esci dal mare e puzzi di sale, hai i capelli che sembri un rasta, loro sono li a fissarti sgranando gli occhi, sempre perfette e profumate di bon bon... Poi la sera scopri il loro trucchetto, mentre tu fai la doccia e vai in bagno loro passano il tardo pomeriggio a stirarsi i capelli per la sera e a truccarsi, ovviamente con una scarpa tacco 12, tanto in campeggio è comoda...
Ci sono le coppie un po' fricchettone, tipo me e ale, che vagano in pareo con la bicicletta dal mare alla doccia alla casa, ma solo per stare un po' da soli... per fumarsi qualcosa di buono o per prepararsi il riso... quelli che non occupano le docce per un' ora e che non usano mai il phon e la mattina rischiano di non ricordarsi più nulla del giorno prima...
Infine ci sono gli amici invisibili, che dovevano passare una stupenda settimana con noi ma non l'hanno fatto, ma in compenso ci hanno permesso di stare nel caravan da quattro persone, più spazioso... peccato il prezzo...
Passando per la Costa Azzurra, tra Cannes e Nizza, devono avermi confusa con Sharon Stone altrimenti non si spiega come mai, in autostrada, abbia visto così tanti flash rivolti verso la mia macchina!
I francesi, quei simpatici arieti ambulanti privi di bidet, non ti usano nemmeno la cortesia di farti vivere nell’ignoranza fino a che non ti vedi recapitare a casa la multa perché loro gli autovelox te li puntano in faccia. Bastardi!
Ah...le vacanze! finite.
Resta una bella abbronzatura (che sparirà tra mezzo secondo), tanti ricordi di bagni, bagnini, acqua azzurra, traghetti e barche...e altro!
Accade alla CNN, Bush parla in diretta televisiva dell'uragano Katrina, degli errori commessi un anno fa, degli aiuti arrivati in ritardo, della disorganizzazione americana in quei frangenti e dei propositi di non commettere più simili errori. Nessun telespettatore ascolta la voce di Bush, il suo discorso viene sovrapposto dalla voce inconfondibile di Kyra Phillips - giornalista del prestigioso Network americano -, che non si accorge del microfono aperto e confidenzialmente parla di un uragano con una sua collega. Senza mezzi termini, a milioni di americani che l'ascoltano al posto di Bush, elogia le qualità amatorie di suo marito, terminando la conversazione con: "è un vero uragano a letto".
Duran Duran e Queen, T.A.T.U. e Metallica e non solo, figurano tra gli artisti che hanno prodotto in epoche diverse, per calamitare l'attenzione del grande pubblico, video musicali molto sexy. I video musicali, giudicati dalla censura troppo spinti, in alcune sequenze sono stati presi a colpi di forbice per avere il visto e poter essere trasmessi anche se questo intervento preventivo della censura, in alcuni casi non è bastato perché molti Paesi più rigidi di altri, ne hanno di fatto impedito completamente la visione.
Internet, fonte inesauribile di ricerca, offre l'occasione di vedere i video originali, quelli che molti di noi, inconsapevolmente, hanno visto nella versione censurata.
Video anche datati di artisti famosi, ma è notizia attuale, la censura, ora come allora e come sempre farà, continua a calcare la mano. E' il caso del video del singolo "Stars Are Blind" della focosa Paris Hilton, ripresa in evoluzioni sulla spiaggia in compagnia di un esuberante ragazzo, Lucas Babin (un suo ex boyfriend). Vdeo giudicato in India troppo spinto per la TV e per questo impedito alla visione.
Ecco i link dei video incriminati e censurati:
Queen: Bicycle Race
Duran Duran: The Chauffeur
T.A.T.U.: Prostye Dvizhen'ya
Metallica: Turn the Page
Tupac: How Do You Want It?
Jadakiss: Knock Yourself Out
Paris Hilton: Stars are Blind (fresco di censura in India)
Stromboli, clicca per ingrandire
Un piccolo frammento delle mie vacanze, brevi ma intense. Mi sono ritagliato una "vacanza" nelle vacanze, una giornata meravigliosa trascorsa nelle acque vulcaniche delle sette sorelle Eoliane: Filicudi, Alicudi Panarea, Salina, Lipari, Vulcano e Stromboli. Viaggio iniziato all'alba con trasferimento via terra, dal mare Jonio al mar Tirreno per raggiungere il porto di Cetraro e partire in motonave per le Eolie (clicca qui per un breve passaggio in nave).
Bentrovati a tutti, spero che avete trascorso giorni meravigliosi, passerò a salutarvi, ciao.
Sembra vicino l’acquisto di Splinder da parte di Rcs, che sta trattando da mesi e ora ha ottenuto un’esclusiva negli accordi fino al 15 settembre. Erano interessati a Splinder anche il famelico Buongiorno e Telecom Italia.
Splinder potrebbe essere valutata 20 milioni di euro. Mi fa piacere questo ritorno di interesse dei vecchi media per i new media, a suon di acquisizioni. A differenza di quei tempi lì, però, adesso il tutto è fatto in modo oculato e senza sprechi. L’aria sta cambiando, anche qui, dopo che in America era cambiata già dal 2003. La crescita a due cifre della pubblicità online (+58 per cento, ancora, da gugno 2005 a guigno 2006, in Italia) fa riflettere. A riguardo, sull’impatto dei nuovi media sui vecchi in campo pubblicitario, segnalo il pezzo di De Biase su Nova24 di oggi (inserto del Sole24Ore).
Articolo di: Alessandro Longo
Parlano di Splinder in vendida - Pandemia - SkyTG24 Reporter diffuso

E' entrato miagolando nel Guinness Book dei Record, lui gatto di razza Munchkin, già vecchio a tre mesi e due settimane di vita, è considerato il gatto più piccolo al mondo con i suoi 8 cm di altezza e meno di un chilo di peso.
Ha polverizzato il precedente record di Mr Peebles, un gatto dell'Illinois, alto 15 cm e pesante un chilo e mezzo.
Gatti così piccoli che potrebbero nascondersi dietro a un bibita in lattina e essere più corti di un rotolino della carta igienica.
Tiffani Kjeldergaard, 40 anni, di Potrero, San Diego, proprietario del micio, spiega che la razza a cui appartiene il suo gatto - la Munchkins -, ha il gene mutante della razza più piccola che più piccola non si può: gatti che solitamente raggiungono un peso massimo di due chili e non superano i 15 cm di altezza.
I suoi 6 fratelli, sono gatti normali, solo lui ha questo gene mutante manifestatosi sin dalla nascita. Era più piccolo degli altri, con la sua testa gigante su un corpo impossibile. Passavano le settimane e lui cresceva lentamente, pensavo fosse malato, invece è un gatto perfettamente sano che ha deciso di rimanere piccolo per entrare nei guiness dei primati.
Liberamente tradotto da DailyMail
Addio ai furbetti della tv. Con una mossa a sorpresa, la Rai ha incaricato la Guardia di Finanza di rintracciare e accertare i nomi degli evasori del canone della tv di Stato. E di farli pagare. Una mossa che spariglia le carte di chi, fino a oggi, era riuscito a risparmiare ogni anno i quasi cento euro dell’imposta.
Da settembre non ci sarà più pietà per nessuno. La Guardia di Finanza andrà a bussare alla porta di quelle famiglie e di quegli esercizi commerciali che la Rai ha identificato come evasori. Dopo la verifica i militari redigeranno un verbale che verrà inoltrato agli uffici amministrativi della tv di Stato. Se le risorse in termini di uomini e di denari non saranno sufficienti per il porta a porta, la strada del controllo potrebbe essere differente.
I capifamiglia - sospetti evasori - verranno convocati negli uffici dei comandi provinciali delle Fiamme gialle oppure nelle tenenze dislocate sul territorio della provincia. Lì, seduti di fronte ai militari dovranno rispondere a tutte le loro domande. Firmeranno un verbale e se ne potranno andare. Se hanno dichiarato la verità - cioè che hanno la tv, ma il canone non lo hanno mai versato - si dovranno mettere in regola. Pagando ovviamente l’imposta per l’ultimo anno, gli interessi di mora, e le sanzioni. Chi pensa di risparmiare, mentendo anche davanti agli ufficiali di pg, rischia grosso. Scatterà, infatti, una denuncia penale. E allora i guai saranno più gravi.
Gli elenchi con i primi nomi degli evasori - qualche decina di migliaia in tutto il Paese - sono stati consegnati qualche settimana fa al Comando generale della Guardia di Finanza che ha già provveduto a smistarli ai reparti operativi sul territorio nazionale. Appena dopo la pausa estiva arriva la stangata. Per capirci: chi, nell’ultimo anno, non ha pagato il canone si vedrà sfilare dal portafoglio - come minimo - quasi 400 euro. Che sono la somma di due sanzioni: una che va da 103 a 516 euro per non aver versato l’imposta. Una seconda di 103 per non aver pagato la tassa di concessione governativa (che corrisponde al 4 per cento dell’importo complessivo del canone Rai), più i 99,60 euro della tassa e gli interessi di mora per non aver versato il dovuto alla Rai nei tempi previsti. Risultato: un salasso destinato a rovinare il rientro dal mare di parecchie migliaia di famiglie.
E di altrettanti baristi, ristoratori e osti che, per offrire un servizio alla clientela, hanno sistemato la televisione nel locale. Ma si sono sempre ben guardati dal saldare i conti con «mamma Rai». Chi non ha mai pagato il canone può ancora avere una speranza di salvarsi dalla stangata imminente. Vale a dire, pregare che il suo nome non sia in questo elenco di evasori, la cui consistenza è ben lontana dal numero degli abbonati morosi stimati dai funzionari di viale Mazzini. Una speranza più che giustificata: l’elenco dei «cattivi» è stato stilato in base ai controlli dei verificatori della tv di Stato che, tra il 2002 e il 2005, sono andati in giro per l’Italia a far firmare ai cittadini documenti in cui dichiarano di non avere in casa almeno un televisore.
Senza, però, affrontare il tema del canone tv, la tassa più contestata del Paese, e che la Corte di Cassazione, quattro anni fa, ha classificato come «Imposta di scopo». Tradotto in soldoni vuol dire che è un’imposta da pagare per un bene superiore: il funzionamento del servizio televisivo pubblico. E non conta se si fruisce o no del servizio: chiunque ha un televisore può, potenzialmente, godersi l’informazione oppure i programmi di intrattenimento che le tre reti Rai sfornano ogni sacrosanto giorno.
Altri elenchi, però, sono in arrivo. E la strada delle verifiche è aperta. Gli abitanti di San Cipriano d’Aversa, provincia di Caserta, 12.767 residenti e solo 285 (7,23%) che pagano l’abbonamento alla tv pubblica, sono avvisati. Il record sta per crollare.
Fonte: digitalsat