
«Un bambino mi ha chiesto: è vero che metti il fard?
Io sono caduto dalle nuvole: cos'e' il fard?
'Quello che ti metti in faccia', mi ha risposto.
Ho spiegato ai bambini che mi trucco solo quando vado in tv come tutti gli altri. Con le tv le luci ti obbligano ad avere il volto che non brilla».
«Lui porta i tacchi alti così, ci ha detto pure che s’è fatto il lifting perché in questo modo gli danno 50 anni. Giura però che il trucco lui non lo usa, ma poi si è toccato una guancia e gli è rimasto il fard sulle mani. Dopo, infatti, aveva le mani arancioni...»
Studenti della scuola media «Pablo Neruda» invitati da Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi.
Ingvar Kamprad, ieri ha festeggiato il suo compleanno, 80 anni. Seduto su una frugale sedia, mi ha confessato:
"Avevo 5 anni, prendevo la bicicletta da Agunnaryd a Malmoe per comprare pacchi di fiammiferi che poi rivendevo ai vicini di casa. A 9 anni andavo a pesca di salmoni che poi recapitavo a domicilio. A 17 ho creato una società di vendita per corrispondenza. A 27 anni il mio primo mobilificio.
Purtroppo non è servito a niente, oggi sono solo il quarto uomo più ricco del mondo".
Metti insieme gli studiosi delle Università di Edimburgo, Glasgow, Aberdeen e Bristol, tutti mammoni, poi commissioni uno studio sull'intelligenza in generale e arriva il risultato che solo i mammoni ti possono rifilare.
Questi mammoni - per non dire altro -, hanno analizzato il profilo e il quoziente intellettivo di 900 persone e poi hanno verificato quante di queste si sono sposate e quante erano rimaste single.
Secondo il loro risultato di parte (sono o non sono mammoni?), Il 35 per cento delle donne analizzate non aveva pronunciato il fatidico "sì" mentre la percentuale saliva al 40 per cento per gli uomini. La donna avrebbe lo stesso rifiuto per un legame duraturo se in possesso di un reddito elevato. Per il sesso forte invece vale la regola opposta: più un uomo è ricco più alta è la probabilità che cerchi di portare qualcuna all'altare.
In sintesi, i mammoni hanno sentenziato che: "La donna intelligente non si sposa" (con i mammoni come voi).
Puntate tutto su Romano Prodi. Per i bookmakers europei più autorevoli in materia di scommesse telematiche, il leader dell'Unione sarà il prossimo presidente del Consiglio. È di oltre 1 a 3 il rapporto della giocata che vede favorito il professore rispetto al premier Berlusconi. E continuano ad aumentare le scommesse sui nomi dei candidati nei portali di due tra i maggiori bookies stranieri: l'anglo-svedese Unibet ed il britannico Betfair, tra i pochi a non essere stati oscurati dall'Aams (Amministrazione autonoma monopoli di Stato) che ha inibito l'utilizzo della rete agli operatori del settore giochi e scommesse in difetto di concessione, autorizzazione o licenza, in sostanza privi del consenso dei Monopoli. Il 9 aprile è vicino e le quotazioni oscillano: Unibet ora pagherebbe 1,25 volte la posta a chi ha puntato su Prodi e 3,22 volte la posta se a vincere fosse il suo avversario. Più dettagliato il mercato delle scommesse della piattaforma Betfair che alle quote (1,36 per Prodi; 3,90 per Berlusconi e 46 volte la posta per 'tutti gli altri') aggiunge il volume delle giocate. Nella prima settimana di febbraio il totale ammontava a 8 mila euro, dopo un mese e mezzo è arrivato a sfiorare i 70 mila euro (40 mila sul Professore, più di 27 mila sul Cavaliere) dei quali oltre 11 mila giocati nell'ultimo fine settimana, ma la cifra è destinata a salire ancora. Anche altri siti europei si sono interessati alle nostre elezioni. Per inciso, agli italiani è vietato scommettere, almeno in teoria. Oscurati Paddypower e Victor Chandler, restano il colosso inglese Sportingbet (visibile perché in trattative per passare dal dominio '.com' a '.it') e sport.ciaobet.com, con sede a Malta e non ancora nella lista nera Aams. Confermata su entrambi la vittoria del centro-sinistra. Sportingbet quota Prodi 1,33; Berlusconi 3; 'altri' 26. Mentre Ciaobet propone la sfida Unione-Cdl, minimo lo scarto: 1,65 contro 1,95. Ultima scommessa on line lanciata dal bookmaker Unibet, lo share del prossimo faccia a faccia tv. In testa la quota che prevede il 56.5 per cento di spettatori impegnati a seguire, il 3 aprile, l'incontro moderato da Vespa.
[Annalisa D'Aprile per l'Espresso online]

Né bikini, né topless, semplicemente Pastease. Negli Stati Uniti dilaga una moda che consiste nel sostituire il pezzo di sopra del costume da bagno con un copri-seno autoadesivo resistente all'acqua. Stelle, fiori oppure croci vanno a coprire il capezzolo modificando parzialmente il topless.
Le soluzioni offerte per questo inedito accessorio da spiaggia sono oltre 50 e vengono vendute tutte rigorosamente abbinate a uno slip o un tanga. Resistente all'acqua e autoadesivo, l'areola copri-seno è costituita in materiale ipoallergenico.
Il fenomeno è esploso dopo lo scandaloso show di Janet Jackson e Justin Timberlake durante il SuperBowl 2004, quando la cantante pop esibì il suo seno sinistro coperto da una stella argentata. Come spesso capita, uno spettacolo ad alta carica erotica si è trasformato in un fenomeno di massa con gli stilisti americani in prima fila per sostenere il nuovo look da spiaggia. [Fonte: TiscaliNews].
E in Italia? penso che la tendenza per quelle dell'ultima spiaggia è di attendere il responso dell'urna del 9 e 10 aprile; se andrà bene indosseranno il Pastease, se andrà male, una deludente foglia di fico.
Lancio di finocchi a Luxuria. Storace: "Sospetto manovre dei servizi segreti".
Abdul Rahman è al sicuro, libero di recitare tutti i "pater, ave, gloria" che vuole. Il cristiano afgano, già seguace di Maometto e condannato a morte per la sua conversione religiosa, è in Italia, in un località segreta, protetto dalla polizia e, secondo voci, dallo sguardo segreto dei servizi.
Un ufficiale anziano dell'intelligence americana interpellato dal Tribune ha spiegato che "non c'è una vera spiegazione per tutto questo, francamente". A suo dire, però, la CIA ha sempre istruito a dovere i suoi uomini: "Sono loro i primi responsabili della propria copertura. Se non possono mantenerla loro, allora è difficile per chiunque altro farlo".
Gli americani, si sa, sono dei maniaci delle statistiche. Catalogano e classificano qualsiasi cosa, forse anche le volte in cui vanno in bagno.

Rovistate in soffitta, svuotate i cassetti e cercate fra i gadget accantonati della vostra infanzia. Perché se vi capitasse di avere per le mani quella particolare 'sorpresina' potreste anche raggranellare cifre interessanti. Alcuni esempi? La serie 'Puffi olimpici', unita nel 1983 ai famosi ovetti con la capsula gialla e commercializzata sul mercato tedesco vale ben 2.600 euro. Più abbordabili, ma ugualmente notevoli i pupazzetti serie 'La valle incantata', di un produttore veneto di panettoni. La raccolta, risalente al 1992, vale 220 euro. [leggi qui].
Il puffo che vedete in azione, non ha prezzo, ha solo un valore affettivo. L'ho adottato quando all'inizio della mia avventura su Splinder, faceva pubblicità ai post che pubblicavo sul mio Blog.
Ecco quello che combinavamo (io e lui):
domenica, ottobre 12, 2003
Il Rally del principe Emanuele Filiberto di Savoia, finisce nel peggiore dei modi: si cappotta con una macchinetta alle giostre e terrorizza i bambini ...
I dettagli di questa notizia che ti ha anticipato Pattinando (diceva il Puffo), la puoi leggere su Virtualblog.

Clicca qui per seguire l'eclissi in diretta
Oggi è la giornata dell'eclissi di sole. Il fenomeno sarà visibile in una stretta ma lunghissima fascia che attraversa il globo dal Brasile all'Asia Minore passando per le coste del Nord Africa e della Turchia. In Italia l'evento sarà solo parziale, con percentuali di copertura che vanno dal 45 per cento (Nord) al 73 per cento (Sud). La fascia oraria sarà compresa fra le 11.20 e le 13.50, con picchi di massimo variabili a seconda della località. Per esempio a Roma e Milano il picco si registrerà alle 12.36, mentre a Napoli e Bologna qualche minuto dopo.
Sarà un'occasione unica per studiare e vedere la nostra stella, visto che la prossima eclisse sarà visibile nell'anno 2027 in Africa settentrionale, e solo nel 2081 in Italia.

Il Bollito a 'Ballarò'
Il premier Berlusconi: ''Le cose vanno proprio male''. Bertinotti: ''Ma hai visto il film Caimano?'' Bonino: ''Si risposi Presidente così campano meglio anche gli italiani''
E' stato breve il tempo per le barzellette. Il premier Silvio Berlusconi ha aperto il suo intervento a 'Ballarò' raccontandone una che prendeva di mira il ''massacro della verità'' da parte delle reti Mediaset. Ma lo spazio per leoni, zoo e battute dura pochi minuti. Dopo è scontro duro sul malessere del paese tra il Cavaliere, da una parte, ed Emma Bonino (Rosa nel Grugno) e Fausto Bertinotti (Rifondazione comunista), dall'altra, ospiti nello studio di Giovanni Floris insieme a Gianfranco Tonti (Vecchia Dc).
Il presidente del Consiglio sfodera cifre e dati Istat per non contestare l'accusa di Bertinotti di un ''bilancio sfasciato'' e dirsi convinto che ''il peggio deve ancora arrivare e le cose vanno male”. ''E' vero che i bilanci statali siano sfasciati, i conti non sono in ordine'', dice Berlusconi sottolineando il recente appunto da parte dell'Unione Europea. Il Cavaliere inizia l'elenco dei numeri del bollito: ''+ 1,563 milioni di disoccupati per un record storico di - 22,6 milioni di lavoratori, mai tanti italiani disoccupati. Siamo ad un massimo storico di disoccupazione - afferma - e con la flessibilità i giovani non possono trovare facilmente un'impresa che li assume''. E davanti al segretario di Rifondazione che esclama ''ma l'hai visto il film "Il Caimano?'', il Cavaliere contrattacca: ''Sono sconnesso dal paese non vedo film''. Poi taglia corto: ''Non contesto i dati Istat, altrimenti vi alzate e ve ne andate".
Non si fa attendere la replica di Bertinotti. ''Non voglio scomodare Dio, ma è vero, te possino accecà. Aumento dei prezzi, precarietà del lavoro, disoccupazione al Sud: questa è la realtà – dice rivolgendosi all’inquilino di Palazzo Chigi - Stiamo meglio o peggio di 5 anni fa? La risposta generale del Paese è: stiamo peggio''.
Tocca poi alla Bonino incalzare il premier. ''Presidente Berlusconi si risposi che così ci riposiamo anche noi, campiamo meglio e campano meglio anche i moltissimi italiani che stanno male''. E la leader della Rosa nel Grugno spiega: ''Io credo che lei sia Belzebù, per questo dice che in questo Paese va tutto bene e non è affatto vero''.
Il Ballarò non bollito è qui.
Gustavo Palazio umorista, sceneggiatore, scrive:
"Leggo un giornale, due giornali, tre giornali e su ciascuno di essi leggo parole come “scandalo! – vergogna – offesa – vilipendio!”… La parola Umorismo, mai! Eppure la notizia commentata non era certo drammatica e sconvolgente. Era solo umoristica e faceva aggio sul comportamento di un giovane principe inglese, al vertice di quel popolo autenticamente progenitore dello “Humor”, foss’anche “nero”. “Orrore! – dicono quei giornali – quel Principe Inglese si è presentato ad una festa in maschera… “con la divisa nazista!” con “tanto di Croce Uncinata sul braccio!”. “Vergogna! – sbraitano tutti – deve chiedere scusa!”. A questo punto mi vengono le lacrime agli occhi. Ma è mai possibile che un’autentica espressione di giovanile umorismo resti incompresa o peggio venga scambiata per un’offesa?!
E si, per me è proprio nero anche quando dedica amorevolmente questa lettera al suo amico Emilio Fede, una botta di nostalgia del tempo che fu, quando tutto filava liscio con due goccie di olio di ricino.
Caro Fede, era meglio quando si stava peggio
di Gustavo Palazio
Caro Emilio Fede, da quando ti conosco – e sono tanti anni – ti seguo con autentica simpatia perché tu, grazie al cielo, sei uno dei pochi “uomini” che si comportano da “uomo”. Rispetti la parola data, accetti i tuoi vizi, ami il tuo lavoro e soprattutto ami le belle Donne! Tutte cose oggi messe all’indice dalla stragrande maggioranza di coloro che appartengono ad un sesso apparentemente maschile. Ho quindi accettato sempre i tuoi punti di vista e difeso le tue opinioni però… eh sì, c’è un “però”! Poco tempo fa tu hai affermato che il periodo “fascista” è da dimenticare. No! Qui non siamo d’accordo. Quel periodo, quel ventennio, caro Fede, non è da “dimenticare”. Fa parte della Storia e la Storia non si può cancellare! Anzi: la Storia bisogna essere capaci di studiarla, di interpretarla, di capire perché e per come certi avvenimenti si sono verificati! Io, che sono più vecchio di te (Pardon… “meno giovane”), in quel periodo ci sono nato e l’ho vissuto tutto, accettandone il bene quanto il male. Dimenticarlo? Ma tu ti rendi conto o no che ancora oggi molte delle cose migliori che ci circondano sono state realizzate in quei vent’anni? Vent’anni di ordine, di sicurezza, di rispetto per le donne e gli anziani, di iniziative per i giovani, tipo le Colonie Marine e Montane, con gli stadi, le piscine, le prime autostrade, i treni perfetti e in orario, la posta veloce, la giustizia rapida e precisa, senza spacciatori per le strade, libere da prostitute e con la Coca Cola al posto della Coca Ina? Ok d’accordo: il Fascismo ha fatto molti errori, il massimo dei quali quella guerra che Mussolini cercò di evitare fino all’ultimo (l’ha confermato Winston Churchill).
La purga continua qui