"Abbiamo approvato il decreto sull'influenza aviaria con misure per prepararci all'eventuale influenza. Il virus è un pericolo per tutti i paesi del mondo, ogni paese deve attrezzarsi. Il nostro paese è attualmente quello meglio preparato al rischio di epidemia. L'Italia ha ricevuto l'apprezzamento dai vertici dell'Oms per le misure che sta assumendo. Su questo, siamo in testa nel mondo".
Silvio Berlusconi - la volpe
"L'Italia è pronta ad intervenire: abbiamo comprato 6 milioni di antivirus; mobilitati gli istituti di ricerca; allertati 350 mila medici di famiglia. La prossima settimana ci incontreremo con gli altri ministri della Salute europei per concordare una strategia comune".
Francesco Storace - il gatto.
Per tastare il termometro della situazione, ho seguito per qualche chilometro il "gatto" e l'ispettore sanitario al seguito, andati in giro a tranquilizzare gli avicoltori italiani.
Ecco come hanno tranquilizzato il primo avicoltore che hanno "incrociato".
L'ispettore sanitario fomentato dal gatto chiede al contadino:
- Che cosa dai da mangiare alle galline?
- Il grano.
- Non va bene: 30 euro di multa. Ti rifaccio la domanda:
- Che cosa dai da mangiare alle galline?
- Il mais.
- Non va bene: altri 30 euro di multa.
- Questa è l'ultima che ti faccio:
- Che cosa dai da mangiare alle galline?
- Gli ho dato dei soldi, così si comprano quello che vogliono!
Una barzelletta in tema che si presta bene a questa situazione di pericolo virus pandemico che - secondo il mio punto di vista - serve solo a terrorizzare e spillare i soldi ai polli italiani.
Il pericolo virus quello vero da contrastare e debellare, è già in atto da diversi anni, ben rappresentato da queste "teste d'uovo" del partito di maggioranza che governa questo Paese.
ROMA - 20.10.2005
"E' veramente un grande passo indietro per il Paese". Lo ha detto Romano Prodi parlando ai parlamentari del centrosinistra riuniti in assemblea nella sala della Regina di Montecitorio prima del voto sulla devolution alla Camera. "Solo il popolo italiano con il suo referendum potra' rimediare alla tragedia che viene consumata oggi" ha sottolineato il leader dell'Unione.
[Napoleone per gentile concessione di Damina]
Quelli di Geo Sapere, una rivista tedesca che si occupa di ricerche su più fronti, con l'ultimo numero appena pubblicato, hanno rovinato l'esistenza a milioni di uomini. Hanno quantificato in freddi numeri, tutta la sua vita sessuale, o meglio i momenti clou dei suoi rapporti, calcolando anche ipotetici preliminari.
Una vita sessuale valutata statisticamente in 78 anni, perché quelli della Geo Sapere non se la sono sentita di deprimere ulteriormente l'uomo che anzitempo abbandona il campo; a loro hanno fatto capire che si può andare avanti sino alla veneranda età di 78 anni.
Ebbene, anche se si ha la fortuna di essere attivi sino all'inverosimile, leggendo i risultati della ricerca di Geo Sapere (basta prendere carta e penna, fare due calcoli come hanno fatto loro), ci si rende conto che tutta una vita sessuale, per un uomo che dedica il suo tempo a fare solo sesso, si ridimensiona a 16 ore di estasi. Avete letto bene, tutta la felicità racchiusa in sole 16 ore.
Altri dati numerici della ricerca: si passano 9 mesi a lavare e stirare, 6 nel traffico, 5 anni a mangiare e bere, 24 anni e 9 mesi a dormire.
Ritornando alle 16 ore, io ho calcolato che ho ancora a disposizione la bellezza di 11 ore e 50 minuti anche se per mia tranquillità ho tolto la pila al mio orologio. E voi?
Per non arrenderti mai
[da Repubblica.it]- Secondo una ricerca condotta dalla rivista tedesca "Geo Sapere" nella vita media di ogni persona ci sono sedici ore di orgasmi. Tutto il sesso dell'uomo in sei settimane e un giorno.
I tedeschi passano 9 mesi a lavare e stirare, 6 nel traffico, 5 anni a mangiare
e bere, 24 anni e 9 mesi a dormire e 42 giorni nei preliminari d'amore.
BERLINO - Se si potessero riunire tutti gli orgasmi che una persona in media ha nella sua vita si otterrebbe un "attimo" di piacere lungo sedici ore. Ben poca cosa rispetto ai nove mesi (che poi è anche il tempo di una gravidanza) passati a stirare e lavare.
Sono alcuni dei numeri che emergono da una ricerca condotta dalla rivista tedesca "Geo Sapere", anticipata oggi dal quotidiano popolare Bild Zeitung.
Partendo da una vita media calcolata statisticamente in 78 anni, la rivista ha stabilito che uomini e donne in Germania passano in media due settimane in preghiera, sei mesi in fila nel traffico, cinque anni a mangiare e bere, 24 anni e nove mesi a dormire.
Per quanto riguarda il sesso, sempre secondo esperti di "Geo Wissen", nell'arco di una vita a ciascuno spettano in media, oltre alle 16 ore di orgasmo, anche un "bonus" di sei settimane da dedicare ai preliminari erotici.

L'uomo in ammollo
"Sono dimissionario, ma non rinunciatario. E il mio impegno politico prosegue".
I panni sporchi continuerai a lavarli nella Casa delle Libertà?
Prendo atto delle tue dichiarazioni, è chiaro che non intendi mollare, anche se in questo momento sei in "ammollo".
Classifica Paesi spammatori: entra di diritto anche l'Italia
Alla Sophos, società specializzata nello sviluppo di sistemi di sicurezza Pc, ho chiesto di verificare e rettificare i dati da loro divulgati che si riferiscono ai Paesi spammatori, dopo il loro ultimo monitoraggio del traffico della rete. Analizzando la loro classifica, primi gli gli Stati Uniti che si attestano sul 26,35%, seguiti dalla Corea del Sud con il 19,73%, la Cina con il 15,70% di spam, seguiti da Francia, Brasile, Canada, Taiwan, Spagna, Giappone, Regno Unito e Pakistan con percentuali che vanno dal 3,46% della Francia all'1,42& del Pakistan, ho chiesto di stilare una nuova classifica includendo anche l'Italia, stranamente esclusa dalla loro classifica.
Dati alla mano ho documentato due operazioni di spamming partite dal nostro Paese: Il primo quando lo spammatore di Arcore ha inviato 18 milioni e 198mila lettere per la riforma delle pensioni e il secondo quando ha inviato 16 milioni di lettere per dire agli italiani che devono comperare meno medicine.
Alla Sophos ho fatto notare che l'invio di tutta questa posta indesiderata (0,94%) deve intendersi spam e per questo motivo, per colpa dello spammatore Silvio's, l'Italia deve entrare di diritto, nella speciale classifica dei Paesi spammatori.
La Cina: sempre più in alto
In queste ore Fei Junlong, 40 anni, e Nie Haisheng, 41 anni, due astronauti cinesi, all'interno della navicella spaziale Shenzhou VI, si trovano a 350 chilometri d'altezza, per una missione di alcuni giorni che servirà per l'approfondimento e l' osservazione del comportamento umano nello spazio, in vista delle nuove tappe del programma spaziale cinese che nel giro di cinque anni realizzerà la costruzione di una stazione orbitale, base per catapultare sulla luna un uomo della Cina.
I Cinesi, come si suol dire, sono alle stelle, la missione spaziale procede nel migliore dei modi, ogni tanto i due astronauti Fei Junlong e Nie Haisheng, quando sorvolano il Tibet, salutano con la manina, quasi a toccarli, altri cinesi impegnati a ultimare i lavori della ferrovia sul tetto del mondo. Per costruirla hanno dovuto scalare montagne di 5 mila metri, costruire ponti di 12 chilometri, scavare tunnel a temperature di meno 45 gradi centigradi e posare traversine lungo chilometri ghiacciati.
Documentandomi su tutto quello che hanno dovuto fare per realizzare il sogno della ferrovia più alta del mondo, ho pensato alla moltitudine di braccia impiegate e alle migliaia di vite umane che sono state sacrificate per realizzarlo.
Tutto questo apporto umano si è materializzato nella figura emblematica di Zhang Xinquan, che ho avuto la fortuna di immortalare nell'istante conclusivo del suo impareggiabile sacrificio. Senza di lui, la ferrovia più alta del mondo non si sarebbe mai realizzata.
Ecco quello che mi ha detto:
"A me hanno affidato il compito più delicato, con il mio orecchio destro a cui hanno attaccato delle funi, ho trascinato il treno per l'ultimo tratto, quello più difficile, posizionandolo nel punto più alto della ferrovia a quota 5.072 metri. Sono orgoglioso di quello che ho fatto anche se adesso, mi ritrovo con l'orecchio destro più grande di quello sinistro".
Robert Wedgwood
Robert Wedwood, mi chiama al cellulare e mi dice:
"Hai terminato di fare le copie?"
"Robert vuoi prendermi in giro? Quel documento è di 10 pagine e devo riprodurlo per 30 copie, posso correre come vuoi, ma i tempi sono quelli che sono. Se tutto va bene, terminerò a notte inoltrata. Ho appena completato la ventesima copia, più di questo non posso fare".
Disappunto di Robert, alcuni istanti di silenzio poi di nuovo lui che nervosamente mi dice:
"Io ho fretta e non posso aspettare ore per avere le altre 10 copie. Blocca tutto che mi è venuta un'idea. Prendi 10 fogli di carta assorbente, tra un foglio e l'altro, infila in mezzo 5 fogli di carta sottilissima, impregnata d'inchiostro. In questo modo devi scrivere una sola volta per riprodurre tutte insieme, le altre 10 copie. Ti piace l'idea?".
"Robert Wedwood, una bella idea, hai appena inventato la carta carbone".
Pesce avariato? nessun problema
Finalmente! era la notizia che aspettavo da qualche settimana, arrivata questa mattina, via fax. L'ha comunicata con una certa emozione e soddisfazione il mio amico Kalidas Shetty, dell'Università del Massachusetts. Ero in apprensione per lui, perché in questi ultimi mesi si cibava di pesce avariato che io gli procuravo e spedivo, per fargli sperimentare un suo ritrovato anti battericida.
Lui mangiava il pesce avariato, poi mi tranquillizzava con una telefonata chiedendo altro pesce per continuare la sua sperimentazione. Dopo l'ultima partita di pesce, spedita alla fine di settembre, il silenzio. Silenzio preoccupante che mi ha tenuto sulle spine per qualche settimana, temevo il peggio. Questa mattina è arrivato il suo fax tranquilizzante:
"Tutto bene, hanno appena pubblicato sulla rivista "Innovative Food Science and Emerging Technologies" l'esito dei miei esperimenti su come mangiare pesce avariato e non prendersi neanche un raffreddore. Ti chiedo un altro favore, adesso ho bisogno di quintali di origano e mirtilli, perché le mie scorte sono esaurite e non vorrei prendermi un brutto mal di pancia, continuando a mangiare pesce avariato".
Per mangiare pesce avariato senza rischiare nulla.

Vignetta di Artefatti
A proposito di Lapo Elkann
Fate quello che volete, disponete della vostra vita, come meglio vi aggrada, ma fatemi un favore, non mi toccate, non coinvolgetemi con i vostri insani vizi, perché voglio continuare a vivere felice nel mio parco incontaminato.
La notizia estrapolata
Dilaga il vizietto della cocaina, in Inghilterra sniffano anche gli scoiattoli
Non solo volti noti del piccolo schermo, rampanti manager e top model. Nella trappola della cocaina cadono anche gli scoiattoli. In Inghilterra molti dei simpatici animali sono assuefatti dal crack.
Il motivo? Consumano la cocaina che trovano nei parchi. E non perchè uno spacciatore gliela fornisce, ma perché i consumatori abituali la nascondono negli alberi per non farsela trovare addosso dai poliziotti.
La droga attira gli animali che ne consumano grandi quantità. E agli increduli visitatori capita di imbattersi in guizzanti scoiattoli con gli occhi iniettati di sangue che rovistano fra le piante alla ricerca della coca.
[Tiscali Notizie]
Il sesso? Agli italiani piace farlo a luci spente e in pigiama
Leggo questa notizia:
"Luce spenta, silenzio e non troppi centimetri di pelle scoperti. Secondo recenti sondaggi gli italiani a letto rimangono "tradizionalisti", e sono soprattutto le donne a preferire il buio per abbandonarsi al piacere sotto le lenzuola. Solo una su dieci dichiara infatti di preferire la luce accesa, il 31% sceglie la via di mezzo optando per la penombra, e il 47% lo vuole fare rigorosamente al buio, spesso senza neanche togliersi del tutto pigiami e camicie da notte".
Mi chiedo, possibile che agli italiani piace farlo al buio e in pigiama? Possibile che hanno dato queste risposte?
Ho molti dubbi su quanto è emerso dal sondaggio, dubbi che rafforzo perché considero il sondaggio inattendibile e datato. Sono convinto che è stato divulgato ai media in questi giorni, ma è stato realizzato qualche anno fa, in un giorno particolare. Quel giorno l'Italia era completamente al buio per un terrificante blackout e il sondaggista che contattò telefonicamente gli italiani, fece questa domanda:
"Può dirmi come le piace fare sesso?"; la risposta univoca fu: "Al buio e in pigiama".
Pubblicato su LiberoBlog 