La patologia colpisce un individuo ogni 1.500 e l'uomo in questione, se è un italiano e ricopre cariche importanti come quella del Ministro per i Beni culturali, può diventare un problema per milioni di appassionati di musica che utilizzano internet per scambiare file musicali.
Quest'uomo, colpito da una rara patologia, ha deciso di vessare tutti quelli che amano la musica, rei di non essere stati colpiti dalla malattia.
Per arrivare a comprendere l'atteggiamento persecutorio del Ministro Urbani, ho fornito a un gruppo di scienziati napoletani dell'Istituto Telethon di genetica e medicina, alcuni stralci delle sue esternazioni, rilasciate in più occasioni.
Gli amici scienziati hanno condotto uno studio appropriato sulla malattia del Ministro Urbani, arrivando alla conclusione che il problema patologico emerso, riguarda la funzionalità del suo udito. In altre rarissime occasioni, avevano riscontrato una patologia simile. Il Ministro Urbani, mi hanno spiegato, è sordo! Deve aver subito delle mutazioni genetiche che impediscono la normale produzione di miosine, indispensabili per il corretto funzionamento del sistema uditivo.
Sicuramente anche lui ha scaricato dei file musicali che non è riuscito ad ascoltare per il suo problema patologico. Privo di miosina il suo orecchio è completamente sordo e questo suo problema patologico, lo ha voluto "scaricare" addosso a quelli che fortunatamente non hanno la sua patologia.
In conclusione mi hanno detto, tenteranno di portare avanti nuovi studi per individuare una cura appropriata, per risolvere questo problema patologico del Ministro Urbani.
"Vorrei che si abolisse il pareggio [pubblicità],
andando ai rigori, che fanno audience [pubblicità].
Spazio anche a tempo effettivo e doppio arbitro [pubblicità].
Multe in denaro per chi pratica gioco scorretto [pubblicità]
, mentre i rigori vanno concessi soltanto nel caso in cui venga negata una chiara occasione da rete [pubblicità]".
Vorrei che il tempo effettivo di gioco continuasse all'infinito, per permettere al mio Milan di pareggiare una partita persa con il Chievo [pubblicità]
Proprio per il mezzo scivolone del Milan di cui io sono il Presidente e allenatore, ho pensato che bisogna fare meno feste [pubblicità]
e lavorare di più [pubblicità]
. Se mi consentite, il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno, diventeranno giorni lavorativi [pubblicità]
da dedicare agli allenamenti [pubblicità]
così io e il mio Milan diventeremo invincibili [pubblicità] ![]()

Anche la mia Maria De Filippi ha quella qualità che attrae uomini come me e che gli studiosi dell'Università di Nottingham, hanno definito la vera arma sexy delle donne. Mi eccito quando, prima di farmi sussurrare "ti amo", chiudo gli occhi e immaginandola più mascolina del solito, vengo investito dalle vibrazioni emesse dal timbro della sua voce che mi scuotono tutto, baffi compresi.
Ringhiando come un forsennato, il centrocampista del Milan Gennaro Gattuso, ha detto che è ora di finirla con le accuse rivolte ai calciatori che guadagnato troppo: "E i politici? perché non si riducono lo stipendio? Basta, sono loro che rubano soldi ai tifosi dei settori popolari e si devono vergognare!".
La dura esternazione di Gattuso, ha messo di cattivo umore Luciano Pavarotti che per questo duro intervento di Gattuso, vede svanire il suo progetto. Da buon Tenore, una volta terminata la carriera di cantante lirico, aveva programmato di mantenere intatto il suo "Tenore di vita", organizzando concerti da Camera, utilizzando l'emiciclo del Senato. Il concerto lo realizzerà in una delle due Camere, quelle di casa sua.
Di cattivo umore anche Maurizio Costanzo che non solo a primavera, ma per tutto l'anno, giorno dopo giorno, aumenta sempre di 8 kg. Qualcuno ha osato chiedergli della sua vita privata e lui ha fatto intendere che tutto procede bene: quando è seduto a tavola, mangia e non accade nulla, mentre quando è seduto a letto, accade di tutto: aumenta solo di peso!
Silvio's: Io responsabile del disastro, io un incendiario? No! Sono assicurato con la Mediolanum.
Veronica Lario Poppea : Silvio's, persuadi il tuo elettorato con uno dei tuoi soliti discorsi.
Silvio's : Sta bene, parlerò con un rappresentante del mio elettorato, ma non mi lasciate solo... venitemi a tergo...
(Si avvia davanti alla telecamera, ma delle urla improvvise provenienti dal piazzale antistante gli studi televisivi Mediaset di Cologno Monzese, lo fanno retrocedere frettolosamente.)
Silvio's : Ah, no... il popolo è ignorante... vo' li quatrini...
(Ripete l'azione e nuovamente retrocede.)
Silvio's . Ho trovato... il popolo è mio... un nume mi ha dato un lume: Eureka! Eureka! E chi se ne... importa! L'ho in mano... Basta che lo fai divertì il popolo è tuo...
(Si ripresenta davanti alla telecamera accolto nuovamente dalle urla, rimane impietrito e inizia a snocciolare numeri a ripetizione, rifacendosi al gioco della morra :)
Silvio's : 1 milione di posti di lavoro, 7 condoni edilizi per me nell'ultimo mese ....
Voce del rappresentante del suo elettorato
(Fede) : 1 Italia1, 4 Rete4, 1 Rai1, 2 Rai2, 3 Rai 3 ...morra!
Silvio's : Stupido... Ignobile plebeo! Così ricompensi i sacrifici fatti per te? Ritirati sul satellite, dimostrati uomo e domani la RAI rinascerà più bella e più superba che "pria..."
VOCE (Fede) : Bravo!
Silvio's : Grazie. (Rivolgendosi a Fede e a Veronica Lario) E' piaciuta questa parola... "pria"... i miei elettori quando sentono delle parole difficili si affezionano... Ora gliela ridico... Più bella e più superba che "pria".
VOCE (Fede) : Bravo!
Silvio's (sempre più affrettatamente quasi cercando di sorprenderlo) : Più bella e più superba che "pria..."
VOCE (Fede) : Bravo!
Silvio's : Più bella... grazie.
VOCE (Fede) : Bravo!
Silvio's : ... Zie.
VOCE (Fede) : Bravo!
Silvio's (facendo il gesto di dire la parola "pria", senza però dirla.)
VOCE (Fede) : Bravo!
Silvio's : Bravo!
VOCE (Fede) : Grazie!
Silvio's : Lo vedi all'urtimo come è il mio elettorato? Quando si abitua a dire che sei bravo, pure che non fai gnente, sei sempre bravo! Guarda (ripete il gesto senza dire la parola).
VOCE (Fede) : Prrrrrrr...
Silvio's : Domani... Domani... Domani... quanti ne abbiamo... Domani ne abbiamo... saranno fatte grandi distribuzioni di vino, di olio, di pane e di sesterzi... Panem et circentibus...
VOCE DI BOSSI : Panem et circenses!
Silvio's : Cacchibus... C'è uno che parla Padano... Eccomi a voi tutto d'un pezzo... Io vi darò tutto, basta che non domandate nulla! Il momento è difficile, l'ora è suprema, l'affare s'ingrossa e... e chi la fa l'aspetta!
VOCI DEL POPOLO provenienti dal piazzale antistante gli studi televisivi Mediaset di Cologno Monzese:
Sei una sòla meglio fuggire, qui si sta male.
Poi quando partiremo torneremo alla Rai, tutti quanti insieme...
Balleremo, mangeremo, sbaferemo
e mai nessuno più ti penserà!
Tratto dal Nerone di Ettore Petrolini - Scena Ottava.
Ho chiesto di ascoltare un cd che aveva nel suo borsone, tra le cianfrusaglie: il ragazzo di colore, un vu cumprà, l'ha preso e l'ha inserito nel lettore che aveva ai suoi piedi, per farmelo ascoltare. Ho scelto proprio quel CD perché in Piazza Montecitorio un gruppo di giovani leghisti stava urlando slogan contro l'Italia, contro Roma ladrona, tutto con l'intento di richiamare l'attenzione di qualcuno del Palazzo governativo, probabilmente un loro amico, che tardava a uscire.
Intuendo chi fosse il loro amico buffone, anche io, per accoglierlo nel migliore dei modi, avevo fatto inserire dal vu cumprà il CD nel lettore a batteria, beandomi nell'ascoltare le prime note della canzone: "Lasciatemi cantare con la chitarra in mano. Lasciatemi cantare. Sono un italiano!", note, intonate da un Toto Cotugno "sempre verde", buono per l'occasione, che cantando a "tutto volume", aveva di fatto, coperto gli urli farneticanti dei giovani leghisti.
Quando ho visto uscire il buffone, ho sollecitato il vu cumprà a alzare il volume del lettore CD, mentre la canzone del "sempre verde" Toto Cotugno, continuava a andare avanti facendo riecheggiare nella Piazza il primo ritornello:
"Lasciatemi cantare con la chitarra in mano.
Lasciatemi cantare una canzone piano piano.
Lasciatemi cantare perche' ne sono fiero.
Sono un italiano...un italiano vero!
Il volume era al massimo e io a squarciagola, accompagnavo il "sempre verde" Toto Cotugno nella sua "performance"; è stato proprio in questo frangente che il buffone, reclamato a gran voce dai giovani leghisti, usciva fuori dal Palazzo, "verde per la rabbia", raggiungeva la postazione sonora del vu cumprà; il "buffone", brutto come la "bile", saltellava come un pazzo, mandando invettive al "sempre verde" Toto Cotugno, reo di essere un Italiano, invitando i giovani leghisti a fare altrettanto, saltellando e ripetendo con lui: "Chi non salta, chi non salta, Italiano è, chi non salta, chi non salta Italiano è!"
Incurante delle invettive, il "sempre verde" Totò Cotugno, continuava imperterrito nel suo canto, rispondendo al "buffone" con lo stesso ritornello:
"Lasciami cantare con la chitarra in mano.
Lasciami cantare una canzone piano piano.
Lasciami cantare perche' ne sono fiero.
Sono un italiano...un italiano vero!".
Il "bile" buffone, sempre più "verde" per la rabbia, non sapendo come ammutolire il "sempre verde" Toto Cotugno, rivolgeva le sue ire ai primi parlamentari che stavano sopraggiungendo, facendo dei due "un fascio": a La Russa gridava "La Russa terrone, torna in meridione e a Fini, lo investiva con una "padanica" finezza, un bel vaffa!
Tutto mentre io, facendo salti di gioia, continuavo a cantare "sono un Italiano vero!"
Faccio parte di un'Associazione scientifica internazionale, senza fini di lucro che sovvenziona la Ricerca. Ogni anno alla nostra Associazione arrivano richieste di sovvenzione da Enti internazionali di Ricerca, per ottenere contributi indispensabili per portare avanti i loro studi.
Devono allegare una dettagliata informazione scientifica su quanto intendono portare a compimento e la spesa che deve essere sostenuta per realizzarlo.
Una Commissione interna dell'Associazione di cui faccio parte, valuta le istanze pervenute e dopo aver scelto quelle più interessanti, nomina una Commissione scientifica che si reca presso l'Ente di Ricerca che ha presentato un valido programma scientifico, per valutare sul posto l'attendibilità della sperimentazione. Superata quest'ultima valutazione, all'Ente di Ricerca viene dato il nulla osta per ottenere il contributo.
Ho appena finito di riportare sul verbale della Commissione, l'esperimento condotto da un Ente americano che ci ha invitato a Buffalo, dove ha presentato il suo studio sul carattere psicologico dei cani. Per il test di valutazione da noi richiesto, i Ricercatori americani, per ottenere la nostra sovvenzione, hanno sottoposto un cane ai seguenti test:
affettuosità, lo hanno accarezzato;
paura, hanno bendato il cane facendo esplodere tra le sue zampe dieci bombe carta;
ansia, hanno fatto finta di abbandonarlo andando via con un gatto;
stupidità, hanno indicato la luna con un dito fino a quando il cane svogliatamente ha guardato il dito che indicava la luna;
intelligenza, guardavano il cane e ridevano tra loro.
Durante la prova, io e i miei colleghi non riuscivamo a capire se quello che ci stavano presentando era un test scientifico meritevole di essere sovvenzionato, oppure una presa in giro. Eravamo disarmati per tanta stupidità e non avevamo parole per spiegare ai Ricercatori americani che il loro test era troppo stupido per essere approvato. Nel frattempo i "cervelloni americani" stavano completando il test con l'ultima prova, quello dell'aggressività. Come riporta il verbale, firmato dalla Commissione, è stato il cane che ci ha tolto d'impaccio. «Il cane, esasperato anche lui per la stupidità delle prove, a cui era stato fin qui sottoposto, ha sferrato calci ai Ricercatori americani, nel momento in cui la Cassazione, intervenuta prontamente, emetteva la sua sentenza: anche i cani se maltrattati, possono prendere a calci gli idioti».
Vedi quel signore con i capelli lunghi e bianchi, seduto al tavolino del bar qui di fronte? sai chi è?
Certo che lo conosco, l'ho visto in un programma di Piero Angela e poi ho letto molti suoi libri. Lui è uno scienziato "atomico" che indirettamente ha contribuito a far radere al suolo Hiroscima, anche se ha sempre odiato la violenza e la guerra. Si è pentito e prima di morire ha preparato un testamento spirituale rivolto da un essere umano [lui] a esseri umani [noi]. Anzi adesso per scambiare due parole andiamo da Einstein, così ripeterò ad alta voce la parte finale del suo appello contro l'utilizzo delle armi atomiche; subito dopo gli farò una domanda.
Buongiorno signor Albert Einstein, complimenti per aver scritto nel suo appello, con altri Premi Nobel, queste parole conclusive: "Noi rivolgiamo un appello come esseri umani a esseri umani: ricordate la vostra umanità e dimenticate il resto. Se sarete capaci di farlo è aperta la via di un nuovo paradiso, altrimenti è davanti a voi il rischio della morte universale".
Albert, adesso che ho declamato questo suo pensiero, chiedo a Lei un intervento "fisico-logico" a questa mia domanda: "Per non rischiare un fallimento del mio Paese, può darmi un giudizio su due "pseudo scienziati" che basandosi sui "Fondamentali della teoria della relatività" da lei divulgata, stanno letteralmente sconquassando gli equilibri economici-monetari degli italiani. Cosa mi dice di Berlusconi e Tremonti?
Caro ragazzo posso dirle che: "La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto non funziona e voi italiani sapete il perché. In questo caso, faccio riferimento ai "due" pseudo insiemi, la teoria e la pratica: purtroppo non c'é niente che funziona... e sapete tutti il perché".
Sono un giornalista “panoramico”, per questo motivo mi è stata affidata una indagine a 360° sui bambini più grassi in Europa.
Dalla mia indagine è risultato che quelli più obesi, televisivamente parlando, vivono in Italia.
A corredo del mio articolo ho ricevuto alcune segnalazioni di "puponi", con la preghiera di pubblicarle per far capire a tutti i genitori che hanno a cuore la salute dei propri figli che il pupone 1 e il pupone 2, sono due "obesi esempi", che devono essere banditi dal proprio menù televisivo.
Chiede ospitalità, Michele Spanò, e io, non avendo nulla in contrario, lo ospito volentieri.
Mi chiamo Michele Spanò, sono il re dei coiffeur ed ho inventato una poltiglia di capelli tritati e con questa "decoro" la testa dei VIP alla modica cifra di 450-700 euro. Molti VIP, politici e attori, si sono sottoposti alle mie "rattoppate" per coprire difetti ed inestetismi come la "chierica in espansione galoppante". Vengono da me perchè sanno di poter sopperire alla caduta dei capelli con la mia "poltiglia di capelli veri tritati", difficile da scoprire, quando ad "arte", la spalmo sul loro cuoio capelluto.
Gli unici che non si sono sottoposti al mio trattamento sono stati Berlusconi e il presidente dell'UE Romano Prodi, che ha ribadito in questi giorni di non aver mai trattato i suoi capelli con alcuna poltiglia di capelli tritati.
Io, Michele Spanò, ho chiesto questo spazio per puntualizzare che i due "prodi", Silvio e Romano, pur di boicottare la mia bottega di coiffeur, preferiscono, imperterriti, a utilizzare metodi antiquati: bruciano tappi di sughero e quando diventano "carboncini" se li strofinano sulla parte della cute priva di capelli per mascherare gli spazi di pelle e far sembrare la "pelata" meno evidente.