La notizia è di stretta attualità e riguarda Emanuele Filiberto di Savoia. Non è stata riportata integralmente e la mia testimonianza la rendo solo per dare un' informazione corretta a quanto è accaduto realmente. Posso confermare che ho visto Vittorio Emanuele di Savoia, padre di Emanuele, sferrare un pugno in faccia al figlio. Sono subito intervenuto per bloccare Emanuele Filiberto di Savoia che inveiva e cercava in tutti i modi di colpire il figlio con altri calci e pugni. Ho dovuto sudare le proverbiali sette camicie per ridurre alla ragione il forsennato Emanuele Filiberto. Dopo, quando si è calmato, gli ho chiesto per quale motivo aveva avuto quella reazione così violenta che lo stava riportando ad imbracciare il fucile e sparare e uccidere nuovamente un essere umano.
Dalle cronache documentate, ecco l'episodio che lo vide protagonista. Un colpo di fucile nell'agosto 1987. Il principe Vittorio Emanuele, poco saldo nei nervi, ebbe nell’isola di Cavallo, anzi Cavallò in Corsica, un litigio ad alto tasso alcolico con un playboy romano Nicky Pende, che l’aveva apostrofato con un pittoresco: «Principe di m.» A Vittorio Emanuele scappa uno sparo nella notte e a farne le spese è un giovane velista tedesco, Dick Hammer, che dormiva tranquillo nella sua barca. Vittorio Emanuele venne processato davanti alla "Chambre d'accusation" di Parigi e prosciolto dall'accusa di omicidio volontario (sola condanna: sei mesi con la condizionale per porto abusivo d'arma), con qualche protesta dell'opinione pubblica e l'indignazione dei parenti del ragazzo morto.
Salvo questa parentesi dell'omicidio, mi ha detto Vittorio Emanuele, era dal lontano 1946 che non reagivo in questo modo così violento. Mio figlio è l'unico che dopo la bellezza di 57 anni è riuscito a farmi perdere le staffe. E' stato proprio lui che ha voluto riaprire una una ferita mai rimarginata e l'ha fatto in un modo che non ho gradito, urlandomi in faccia: "Vittoriaaaaaaaaaa".
Vladimir, sai a che ora arriva? possibile che si fa attendere così tanto?Samuel Beckett - Scusate posso dire la mia? sapete che cosa vi dico? "Aspettando Godot, sono invecchiato e purtroppo da oggi, sicuramente, non potrò più aspettarlo. Lascio a voi la pazienza di aspettare Godot".
Per i consueti auguri di fine anno, il Premier Silvio's si è recato in una piccola cittadina della Padania, a cui tiene particolarmente, perché rappresenta il "fior fiore" dei suoi elettori. Rivolto agli astanti, li ha rassicurati con un perentorio: "anche se siete analfabeti, non vi preoccupate, se occorre firmo io".
Continuano le trattative per il contratto degli autoferrotranvieri. Forse si concluderà positivamente con l'aumento delle accise sulla benzina che coprirà i costi del contratto. Sulla scia degli autoferrotranvieri, si è inserito a sorpresa un "padroncino" d'eccezione. Ingranando la marcia del suo mezzo di trasporto, ha detto che anche lui appartiene alla "categoria" e pretende l'aumento del contratto. Da Maranello gli hanno risposto che avrà l'aumento solo se finirà di truccarsi e se si limiterà a bere un "quartino" invece del solito "cinquantino"
Di solito in questo periodo, è facile imbattersi in persone vestite da "Babbo Natale". Così quando ho incrociato un tizio che indossava una tuta nera con una mascherina, incuriosito, gli ho chiesto perché era vestito in quel modo e non da "Babbo Natale". "Che palle" mi ha risposto, mi sono vestito così per fare un dispetto a un mio vicino di casa che è un appassionato di fumetti, ma legge solo quelli di Tex Willer.
Quando è stato scoperto mentre era intento a compiere un furto al supermercato, per non farsi arrestare ha tentato di suicidarsi. Privo di documenti e privo di sensi, conseguenza del suo gesto, è stato portato nel piccolo ospedale cittadino. Il personale ospedaliero, non riuscendo a risalire all'identità dell'uomo, mi ha interpellato per un aiuto. Quando mi hanno spiegato che l'uomo arrestato dai carabinieri e portato all'ospedale per le cure del caso, si era dato una coltellata allo stomaco, ho detto che probabilmente quell'uomo non si era dato una coltellata allo stomaco, ma aveva fatto "karakiri" e si trattava di "Yogghj Metahio", l'unico extracomunitario giapponese presente in quella piccola località.
Per terminare, una buona notizia. Michael Jackoson si è convertito all'Islam per sfuggire alla "pena". Dov'è la bella notizia? La bella notizia è che finalmente, al prossimo "gesto inqualificabile e schifoso", non gli taglieranno la mano, come usano fare nei paesi islamici, ma gli taglieranno il "pene" per accorciargli la "pena".
E' finita la storia d'amore tra Valeria Marini e Cecchi Gori. Una storia che è durata 4 anni e che si è conclusa con una repentina separazione che è arrivata inaspettata ed ha colto tutti di sorpresa.
Non tutti però, perché io, rivisitando il dispositivo della sentenza che il Tribunale di Roma ha fatto pubblicare a febbraio su questo mio Blog e che per comodità di chi legge, riporto integralmente qui sotto.
Sentenza Tribunale - Si è conclusa con una doppia assoluzione la vicenda giudiziaria durata 7 anni, che ha coinvolto Valeria Marini ed il fotografo Angelo Caligari, accusato di aver scattato e poi preteso soldi dalla soubrette per restituirle le foto di nudo, scattate quando la Marini ancora non era nota al grande pubblico. Anche la Marini a sua volta era stata accusata dal fotografo per diffamazione e il tutto ha avuto il suo "iter" giudiziario che si è concluso con l'assoluzione dei due per non aver commesso il fatto: la Marini ritratta nuda con una maglia a rete e il fotograto che l'ha ritratta, perchè il fatto non costituisce reato.
Per ovvi motivi la foto "hard" della Marini non è visibile direttamente su questo post. Per vedere la foto incriminata, dovete opportunamente cliccare quì. Per consultare la sentenza completa emessa dal Tribunale di Roma, cliccate quì. Fine Sentenza
Dicevo, ho dedotto che il motivo della separazione tra la Marini e Cecchi Gori è stato causato dalla famosa foto hard. Purtroppo la foto della soubrette non è stata distrutta, come aveva disposto la sentenza del Tribunale di Roma e per questo motivo, qualche copia clandestina deve essere finita tra le mani di Cecchi Gori.
Il focoso imprenditore, in attesa di ottenere il divorzio dalla sua ex moglie, aveva sempre mantenuto un rapporto soft con l'attrice: qualche bacio e nulla più. Proprio per questo motivo, non aveva mai visto la Marini nuda e vederla per la prima volta come mamma l'ha fatta, lo ha profondamente turbato e in un battibaleno, l'ha mandata via.
Questo è il vero motivo che ha causato la separazione tra i due.
Per raggiungere la piccola cittadina di Kitty Hawk,in North Carolina, ho utilizzato la nave e il treno ed ho impiegato circa 40 giorni per giungere a destinazione. Sono amico dei due fratelli Wright, Will e Orville, a cui ho fornito materiale di studio che ho fotocopiato dal Museo delle Scienze di Leonardo da Vinci per aiutarli a realizzare la loro macchina per volare. Per ringraziarmi i due fratelli Wright, mi hanno invitato a Kitty Hawk, per rendermi partecipe alla loro impresa: il primo volo effettuato dall'uomo con una macchina a propulsione fornita di un motore e dalle eliche.
Sarò io a testimoniare la veridicità di questa prova e la dovrò testimoniare scrivendo sul mio giornale, tutto quello che accadrà in questa giornata storica, sperando di farla leggere, tra gli altri a Giuseppe Granieri, Personalità Confusa, Matellini e Gianluca Neri.
Così quando ho ricevuto il telegramma inviatomi dai fratelli Wright, anche se ero conscio che il viaggio per raggiungerli in America, non sarebbe stato comodo, non ho declinato l'invito, felice di partecipare a questo evento straordinario.
Sono arrivato a Kitty Hawk, alle ore 04,15 locali di oggi 17 dicembre 1903, e la prima cosa che ho fatto appena arrivato è stata quella di svegliare i due Fratelli Wright. Sono entrato nel piccolo hangar è ho urlato a raffica: buongiornooooooo, svegliaaaaaaaaa, sono arrivatooooooo. Ho visto i due fratelli Wright, sollevarsi a razzo, dalle due brande e raggiungere per lo spavento, i quattro metri di altezza, per ricadere pesantemente sulle due brande, dopo essere rimasti sospesi nel vuoto per circa 2 minuti. "Fuck Fede" è stata la prima cosa che mi hanno detto e subito dopo mi hanno abbracciato affettuosamente, felici di vedermi.
Ragazzi, sono arrivato sin qui perché sono convinto che oggi riuscirete a far volare il vostro trabbiccolo. Riporterò fedelmente l'avvenimento e in giornata, la notizia farà il giro del mondo. Sono contento che avete seguito il mio consiglio e avete rinunciato a far volare con voi il "pilota(to)" Emilio Fede; per qualche mese lo lasceremo a terra. Per lui ho riservato un volo altrettanto storico, quello che tra qualche mese lo porterà nella stratosfera a cavallo di un pallone aerostatico, per ricadere pesantemente al suolo, appena il Silvio's terminerà di soffiare per tenere in aria il "pallone gonfiato".
Flavio Briatore, che questa estate in Costa Smeralda, ho fatto intervistare dalla mia amica Helga, mi ha mandato un messaggio via cellulare. Poche parole, per dirmi che si è fatto prendere la mano, ha affondato sull'acceleratore della sua "monoposto" e, senza freni inibitori, ha "ingolfato" la sua accessoriata e fiammeggiante utilitaria. Anche se qualcuno ha fatto girare la voce che è in fuga, mi ha scritto che non è vero: ha solo "sgommato".
Si può ritenere fortunato l'imprenditore "nonmifacciogliaffarimiei" che per evitare possibili ripercussioni, per il suo vizio di "ficcanaso", aveva anzitempo licenziato un suo dipendente egiziano. L'imprenditore "nonmifacciogliaffarimiei" aveva l'abitudine di spiare quasi tutti i suoi dipendenti; tutti meno che il suo dipendente egiziano, un tipo guardingo e sospettoso. Quando "nonmifacciogliaffarimiei" ha letto la notizia che riguardava il suo ex dipendente egiziano, ha esultato dicendo: per fortuna che quel piromane non può più nuocere. Era da due anni che giravo con questo vestito ignifugo e indossarlo anche d'inverno, mi faceva soffrire maledettamente il caldo.
La proposta di questo "gioco terapeutico", si rifà ad un format inglese. Il gioco del format che ho importato, nella sostanza è simile all'originale: lo scopo è quello di sciogliere la pallina, con il getto dell'urina. In questo format che ho leggermente modificato, lo scopo è quello di "disintegrare" il muro della villa di Arcore. Per questo motivo, la partecipazione è aperta a tutti, senza distinzione di sesso. L'importante è partecipare e "lasciare" il proprio contributo. :-)
A grande richiesta, ecco il resoconto della gara organizzata ad Arcore lo scorso anno. Siete pronti a partecipare alla gara di quest'anno?
Quella che doveva essere una dimostrazione pseudo-curativa, per incapacità dei partecipanti italiani, si è trasformata in una pseudo-protesta. Per dare risalto alla nostra manifestazione, abbiamo pensato di utilizzare le mura di cinta della Villa di Arcore, dove di solito è disponibile un Tir, adibito a studio-regia televisiva, utilizzato dalla reti del (P)iscione per manifestazioni esclusivamente "live", che vanno in onda al termine dei telegionali, in orari di maggior ascolto. Purtroppo le palline messe a ridosso del muro e la relativa distanza dei concorrenti, a un massimo di mezzo metro per quelli di una certa età, ed erano la maggioranza, ha fatto sì che molti concorrenti non sono riusciti a colpire le palline, ma hanno inondato di urina tutto il muro. Abbiamo ricevuto una protesta ufficiale del Cavaliere, con una diffida a non portare più gente a protestare ad Arcore.
Continua la "querelle" tra Claudia Pandolfi e il suo ex marito Massimiliano Virgili, abbandonato a tempo di record, il giorno successivo alla celebrazione delle nozze. Non è ben chiaro il motivo della lite, anche se la ex badante che ho contattato, mi ha fatto capire a mezza bocca,che i due piccioncini, Claudia e Massimiliano, "tubavano", rispettivamente, con l'idraulico e con l'idraulico. Alla luce di questa notizia confidenziale, ho capito che effettivamente in quella prima notte di nozze, qualche cosa di anomalo e imprevisto deve essere accaduto, per portare i due alla lite: la rottura del Wa(l)ter, il giovane idraulico, stufo di dover fare i suoi interventi sui tubi, solo di notte. Rifiutatosi di "intervenire" è stato messo "in mezzo" alla querelle dai due piccioncini che volevano tubare.
La lite tra Claudia Pandolfi e Massimiliano Virgili, si è mantenuta in un contesto civile e non è mai sfociata in minacce, percosse od altro. Non è stato così per Whitney Houston, pestata nuovamente dal marito perché si era rifiutata di chiamare il giovane idraulico, dopo che aveva rotto il rubinetto dell'acqua, allagando casa.
Ho capito perché Bobby Brown, marito della Whitney Houston e così violento. Lui è molto amico di Gheddafi jr. e ogni volta che l'amico libico gli dice che si è scatenato in discoteca, Brown, per emularlo, si scatena sul palco, duettando con la moglie.
Dopo tutti questi "malrovesci", una buona notizia. Prevedo tempo bello per il prossimo weekend, almeno spero.
Sono stato a Shanghai, invitato da Chen Yuangao, responsabile cinese al traffico. Mi ha invitato, in qualità di esperto, per risolvere sul posto, problemi di viabilità nelle grandi città cinesi. Quando sono giunto a Shanghai, immaginavo di trovare i soliti problemi di traffico, causati prevalentemente dalle automobili. Ero convinto di risolvere la situazione in pochissimi giorni, contando sulla mia esperienza professionale, collaudata in centinaia di città europee ed extraeuropee.
Purtroppo la realtà che ho trovato a Shanghai, mi ha costretto ad escogitare altre soluzioni per risolvere il problema del traffico. Con la mia "potente" strumentazione ho rilevato che il mezzo di locomozione più usato a Shanghai, non è la macchina, ma è la bicicletta. Facendo un semplice ragionamento di centinaia di assessori al traffico di comuni città italiane, ho pensato che gli assessori, si sarebbero concentrati sulla "causa" e avrebbero fatto di tutto per "combattere" la bicicletta, e in questo modo, dare via libera solo alla circolazione delle automobili e snellire in questo modo la viabilità.
Incentivato dal dirigente Chen Yuangao e sostenuto via telematica dai suddetti assessori al traffico delle città italiane, ho detto che avevo bisogno di qualche giorno per fare delle opporture rilevazioni, per produrre adeguata documentazione a giustificazione del divieto che doveva essere impartito dalle autorità cinesi, per bloccare la circolazione alle biciclette.
Dopo qualche giorno, con la mia "centralina portatile" [una mia invenzione, nata in loco], che ha incorporato un rilevatore computerizzato di agenti inquinanti, sono andato in giro per la città. Sono riuscito a monitorare gli effetti di quanto avevo escogitato per far produrre uno sforzo notevole ai cinesi, amanti delle ecologiche biciclette e causare in questo modo l'innalzamento eccessivo di anidride carbonica, valore determinante per impedire o meno l'uso delle biciclette, causa principale di problemi di traffico.
Impartite le dovute istruzioni, nottetempo, avevo fatto modificare il profilo stradale della più importante arteria di comunicazione di Shanghai, percorsa in bicicletta, da circa 9 milioni di cinesi. Dove il giorno prima era possibile percorrere una strada pianeggiante, ai cinesi in bicicletta, ho fatto trovare una bella salita "spezzagambe" e alla sommità della stessa, ho atteso cinicamente il loro passaggio ansimante [in verità poche migliaia di cinesi erano riusciti a percorrere tutta la salita], per monitorarli a "campione", e prelevare nella fase di espirazione, con la mia "centralina portatile", un'abnorme emissione di anidride carbonica.
Era questo il dato inconfutabile che mi serviva per consegnarlo alle autorità cinesi e metterli in questo modo, in condizione di giustificare il loro "assurdo" provvedimento di blocco alla circolazione delle biciclette.
Prima di ritornare in Italia, ho ricevuto i complimenti anche dallo scettico Chen Yuangao, a cui avevo anticipato che "infierire" sui ciclisti, sarebbe stato il modo migliore per raggiungere in un solo colpo due obiettivi: migliorare la viabilità e abbassare notevolmente l'emissione di anidride carbonica. Vi pare poco?