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venerdì, 28 novembre 2003

E' sospetto il viaggio lampo nel Nord Carolina fatto da Lucia Annunziata, Presidente Rai: ufficiosamente per un viaggio di lavoro e definire nuovi "contratti" televisivi con la CBS Television; ufficialmente risulta che si è "contratta" irrimediabilmente, dopo essersi offerta come unica cavia per l'esperimento del dottor Stuart Meloy, andato "live" in mondovisione.
Il Premier inglese Tony Blair, alle prime immagini dell'esperimento ha accusato immediatamente un mal di stomaco, mentre Claudio Baglioni, durante il suo concerto, ha perso addirittura l'equilibrio ed è caduto dal palco, dopo che aveva visto sui monitor della regia del suo spettacolo, le immagini proveniente dal Nord Carolina. Risultato? traumatizzato anche lui!
Proprio per questi accadimenti, ho dato del traumatizzato a Karawynn Lang, che mi ha contattato telefonicamente per spiegarmi come addestrare il mio gatto a farla direttamente nel wc. Rispondendogli che non ero interessato al suo "esperimento" del gatto, gli ho detto: anche tu traumatizzato da Lucia Annunziata?
Traumatizzati per altri motivi quelli della Casa che hanno visto materializzarsi sotto al loro tetto l'esperimento di Fini: Silvios voleva fare l'indiano e far finta di niente ma ha accusato subito un mal di pancia e la Alessandra Mussolini, per vendetta ha detto che lascerà la Casa e andrà in Nord Carolina per contattare il dottor Stuart Meloy, perché dopo l'esperimento di Fini, ha proprio bisogno di "godere".




Fantasia/realtà di Pattinando, inserita alle ore 10:35 | link | commenti (33) commenti (33)
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giovedì, 27 novembre 2003

Mi chiamo Ragnar Sohlman e sono l'esecutore testamentario delle volontà lasciate scritte da Alfred Bernard Nobel. Oggi 27 novembre 1896, ho aperto il suo testamento. Premetto di aver avuto un certo timore perché qualcuno, anonimamente, mi aveva avvertito che la busta poteva contenere, per mia fortuna, solo "dinamite", preparata personalmente da Alfred Bernard Nobel, dopo aver impiegato una vita per realizzarla e non la più pericolosa "nitroglicerina" che al minimo urto sarebbe esplosa, bruciacchiando il testamento con il rischio di non farmi leggere bene quanto lasciato scritto da Nobel.
Per fortuna non è esploso nulla; ho aperto la busta ed ho letto il testamento dinnanzi a parenti e amici di Nobel, erano presenti anche alcuni giornalisti.
Ecco i passi salienti del testo: "Carissimi, vi lascio tutte le mie fortune accumulate in tutto il mondo con la vendita del mio brevetto esplosivo. Quando ho realizzato la dinamite, non immaginavo che questa mia invenzione, sarebbe diventata anche uno strumento di morte e distruzione. Doveva essere utilizzata solo per costruire gallerie, ferrovie e strade. Per farmi perdonare per aver inventato la dinamite che sarà utilizzata anche per scopi militari, ho pensato di devolvere le mie fortune sotto forma di premio a chi opererà per il bene dell'umanità. Desidero che venga istituito a mio nome, un premio a cinque persone che si distingueranno nel campo della fisica, della chimica, della medicina, della letteratura. Un premio in particolare anche a chi opererà per la pace nel mondo. Naturalmente, da quest'ultimo premio, dovranno essere depennati sin da oggi, due personaggi ignobili che hanno utilizzato la mia invenzione per scopi militari e che hanno tentato di corrompere la giuria per essere premiati. Per scrupolo, riporto sul mio testamento i loro nomi: sono un italiano e un americano e si chiamano Silvio e Bush."

Fantasia/realtà di Pattinando, inserita alle ore 11:41 | link | commenti (11) commenti (11)
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martedì, 25 novembre 2003

lLamparePer portare avanti la mia piccola attività imprenditoriale in campo ittico, ho dovuto fare molti sacrifici, abbattendo le spese per non fallire miseramente. Così, quando mi sono reso conto che i costi non bilanciavano più i ricavi, ho dovuto prendere una decisione dolorosa e, purtroppo, inevitabile: svendere 3 dei miei 4 pescherecci e salvare in questo modo la vendita di una barca di medie dimensioni, a cui sono stato sempre affezionato perché il suo acquisto con una "lampara" in dotazione, è stato l'investimento indovinato che ha permesso l'inizio della mia ventennale attività imprenditoriale.
Purtroppo, per la crisi finanziaria a livello mondiale, sempre per il discorso dei costi e ricavi, ho dovuto vendere anche l'unico peschereccio che mi era rimasto, sempre per non vendere la barca a cui sono molto affezionato.
Così ridimensionato, ho continuato a fare l'imprenditore ittico e con la barca di medie dimensioni, sono riuscito a mantenere l'alto tenore di vita a cui ero abituato. Come? ho avuto la fortuna di ingaggiare 3 pescatori professionisti, pagandoli profumatamente.
I 3 pescatori alle mie dipendenze, sono dei veri assi, non hanno rivali in Italia, essendo gli unici che sanno usare magistralmente la "lampara. Il quarto che sa usare la "lampara" è un pescatore asiatico che ha lavorato per me tanti anni fa e che poi, tornando a Singapore, ha fatto perdere le sue traccie.
Parlavo dei 3 pescatori, loro escono con la barca al calar della sera, remano per circa due ore per raggiungere zone di mare che conoscono e poi, raggiunta la zone di mare prescelta, accendono la famosa "lampara", una grossa lampada dotata di un potentissimo fascio luminoso che illumina il mare circostante la barca. Inizia in questo modo la "pesca miracolosa". Nelle reti che abilmente i 3 pescatori stendono in mare, vanno ad impigliarsi migliaia di pesci, affascinati dalla "lampara" che con il suo fascio luminoso è un richiamo a cui i pesci non sanno sottrarsi; attratti in questo modo, i pesci, vengono facilmente catturati. Ogni notte una "pesca miracolosa" e ogni giorno, vendite all'ingrosso di tutto il pescato, con lauti guadagni da parte mia.
Purtroppo, dopo l'11 settembre, la zona di mare in cui i miei 3 pescatori andavano a stendere le reti è stata circoscritta con divieti di pesca e navigazione. Pescare in una piccolissima zona di mare è stato il colpo del KO. Inevitabilmentea è iniziata la mia crisi finanziaria, a malincuore, sempre per non vendere la mia amatissima barca, ho dovuto licenziare i 3 pescatori. Da buon imprenditore, per abbattere i costi, ho pensato di sostituirmi a loro, andando personalmente a pescare con la mia barca, utilizzando esclusivamente canne e reti, per non saper usare la "lampara". Potete immaginare, un vero disatro, con pochissimo pesce pescato. Senza "lampara" non è possibile fare quella "pesca miracolosa" e questo ha inciso pesantemente sulla mia attività.
Stavo per abbandonare ogni speranza di ripresa economica, ero sul punto di lasciare l'attività ventennale addirittura con la vendita della mia amatissima barca, quando "un miracoloso squillo telefonico" mi ha riportato nuovamente a gioire. Dal lontano Singapore, mi chiamava Zhiyuan Gong, il pescatore di cui avevo perso le tracce. Entusiasta mi raccontava della sua scoperta: "licoldi la fatica con la "lampala"? fascio di luce per attilale i pesci, leti stese in "male", notti insonni alla licelca del pesce? Ho impiegato quasi venti anni pel tlovale il modo pel non faticale con la "lampala": sono liuscito a manipolale i pesci e " falli" diventale "dilettamente" delle "lampale".

Fantasia/realtà di Pattinando, inserita alle ore 18:10 | link | commenti (27) commenti (27)
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lunedì, 24 novembre 2003

Mi chiamo Louis Glass e volevo salutare tutti quelli che ieri 23 novembre 1889, hanno apprezzato e utilizzato la mia invenzione che ho messo a disposizione presso il «Palais Royal Saloon» di San Francisco. Un grazie a tutti quei cittadini che hanno letto le mie istruzioni e fidandosi, hanno introdotto alcuni cents, per ascoltare la musica provenire da quella "scatola sonora".
Per tutta la giornata, tantissimi curiosi hanno introdotto i cents nella fessurina del box da me indicata; devo dire che a fine giornata, ho raccolto la bellezza di 20 dollari e come primo giorno, non posso lamentarmi.
Naturalmente questa mia invenzione dovrà essere perfezionata. Al posto del cilindro di Edison che ho utilizzato io per creare questo prototipo di juke-box, qualcuno dovrà inventare qualcosa utilizzando i dischi di Berliner e qualcun altro dovrà dotare questo juke-box anche di un amplificatore.
Queste modifiche, permetteranno, di poter ampliare la scelta musicale contenuta nel mio juke-box e far ascoltare la musica anche a quelli che si troveranno in spiagge o grandissimi locali all'aperto. Allora si che avrò ottenuto il mio scopo: inevitabili "tormentoni estivi" che vi perseguiteranno: chiuaua, chiuaua, chiuaua, chiuauaaaaaaaaa.

Fantasia/realtà di Pattinando, inserita alle ore 10:29 | link | commenti (23) commenti (23)
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venerdì, 21 novembre 2003

Con Masaaki Fukumoto, senior research engineer del Media Computing Lab di NTT DoCoMo, ho stretto un rapporto di amicizia e collaborazione dal 1997, anno in cui ho avuto modo di conoscerlo durante un Convegno su "Tecnologie Telefoniche del Futuro". In quella occasione parlammo di cellulari e tecnologie applicate, scambiandoci pareri, per sviluppare in tempi brevi, nuove applicazioni da implementare al software dei cellulari, per poterli gestire solo con le vibrazioni delle dita. In pratica, questi cellulari si indossano come un orologio e per interagire, basta avvicinare un dito all'orecchio per poter parlare ed ascoltare, utilizzando il braccio per trasferire i segnali audio, tramite vibrazioni. Unico comando da trasmettere per avviare la comunicazione o spegnere il cellulare è quello di avvicinare il pollice con l'indice per stabilire il contatto ed allontanare il pollice dall'indice per interrompere la comunicazione.
Quel suo progetto futuristico di cui avevamo parlato in più occasioni è stato realizzato per essere implementato sui cellulari venduti in tutto il mondo; solo per quelli che verranno venduti in Italia, collaborando al progetto di Masaaki Fukomoto, ho apportato una modifica personalizzata opzionale: pollice-indice per accendere e spegnere il cellulare con l'aggiunta di indice e mignolo per avere una comunicazione diretta con l'uomo di Arcore e salutarlo "cordialmente" [vedi foto concessa gentilmente da Lucilla ].

Fantasia/realtà di Pattinando, inserita alle ore 11:38 | link | commenti (22) commenti (22)
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martedì, 18 novembre 2003

scorie nucleariSabato mattina ho incontrato a Scanzano Jonico, l'addetto alle sepolture del cimitero omonimo, colui che a mio parere, per un equivoco, ha coinvolto a macchia d'olio, migliaia di abitanti della regione Basilicata che si sono uniti alla sua protesta. Non è stato facile incontrare Orlando, questo è il suo nome, perché è mancata la collaborazione dei suoi concittadini, diffidenti, che hanno fatto di tutto per non farmelo incontrare, scambiandomi per un giornalista della Padania. Poi la fortuna mi è venuta incontro, vestita con i panni di un suo cugino, a cui avevo dato un passaggio in macchina, perché aveva avuto un'avaria alla sua automobile, poco dopo un posto di blocco lungo la statale jonica; un posto di blocco spontaneo, messo su da alcuni esagitati che urlavano a gran voce il nome di Orlando, scandito ripetutamente e accompagnato da applausi prolungati. L'uomo salito a bordo della mia macchina, mi ha ringraziato presentandosi con il suo nome: mi chiamo Severino e sono il cugino di Orlando, quello della protesta che ha avuto un'enorme eco in tutto il Mezzogiorno e non solo.
Io mi chiamo Pattinando e sono qui proprio per incontrare tuo cugino, perché le notizie importanti preferisco attingerle direttamente e questa del suo parente "becchino" che ha aggregato alla protesta, l'intera Regione è una notizia davvero importante, una notizia da seguire direttamente sul posto, incontrando l'interessato. E poi, sai cosa penso? tuo cugino deve aver equivocato e vorrei incontrarlo per dirglielo.
Orlando "il furioso" mio cugino, da quando ha saputo che deve scavare buche più profonde per evitare possibili contaminazioni è andato su tutte le furie, contestando platealmente questa ventilata disposizioni del sindaco, ritenuta un aggravio al suo malpagato lavoro di addetto alle sepolture.
Non sono riuscito a trattenere una sonora risata, poi tornando serio, ho risposto che l'equivoco era tutto sulla buca. Vedrai che quando incontrerò tuo cugino, la protesta terminerà immediatamente.
Purtroppo oggi è martedì e la protesta, a quanto mi risulta, non è per niente rientrata: continuano i posti di blocco e i cortei di protesta.
Orlando l'ho incontrato ed ho avuto modo di spiegargli che non era lui che doveva scavare le buche di ottocento metri per "seppellire" le scorie radioattive - ecco l'equivoco -, ma lo faranno delle ditte specializzate inviate dagli amici di Silvios e Bossis, che hanno individuato nell'area perimetrale del cimitero di Scanzano Jonico, la zona "migliore" per seppellire le scorie radioattive.

Fantasia/realtà di Pattinando, inserita alle ore 09:03 | link | commenti (24) commenti (24)
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venerdì, 14 novembre 2003

E' tutto pronto, oggi 14 novembre 1851, lascerò la mia casa nel Massachusettes che si trova sul monte Greylock, per andare al porto e salpare con la mia nave Pequod, per compiere una vendetta. Come ho lasciato scritto nelle mie memorie, andrò alla ricerca di Moby Dick, una balena bianca che ha segnato per sempre la mia esistenza. E' stata lei a divorarmi una gamba in un precedente incontro in mare. Per un anno è stata il mio incubo: l'ho immaginata per creare una metafora americana: il bene contro il male e quando guardavo il monte Greylock da dietro i vetri della mia casa, non vedevo la montagna ma una balena bianca. Questo incubo è durato un anno e quasi tutte le mattina annotavo su un foglio quello che sognavo. Foglio, dopo foglio, è uscito fuori un tomo di 600 pagine per la felicità di molti balenieri.
Ho scelto un equipaggio multietnico e per essere sicuro di non lasciare a terra qualcuno, porterò con me anche un cannibale polinesiano e un arabo, mio fedelissimo amico.
Ho invitato anche un italiano, Alessandro Manzoni, ma lui mi ha detto che proprio in questi giorni si è "imbarcato" ed impegnato per la "pubblicazione" di un matrimonio che lo tiene sulle spine. I due promessi sposi, Renzo e Lucia, sono osteggiati dal parroco, un certo Don Abbondio, che non vuole farli sposare.
Dimenticavo, sulla nave Pequod, chiamatemi comandante Achab, ma per tutti i balenieri che mi leggeranno, sarò Herman Melville, quello fissato con la Balena Bianca.





Fantasia/realtà di Pattinando, inserita alle ore 10:39 | link | commenti (33) commenti (33)
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mercoledì, 12 novembre 2003

Riporto integralmente un articolo pubblicato su PuntoInformatico, a proposito del mio punto di vista su quanto accaduto recentemente su GnuEconomy. Anche se non sono stato coinvolto personalmente, ho biasimato il comportamento dei responsabili del concorso che è stato annullato e poi riproposto depennando molti partecipanti che avevano ricevuto già molti voti dai Blogger simpatizzanti.

Toblòg/ Onan il blogger
di Vittorio Bertola - da Punto informatico

Il concorso per i migliori blog indetto da GnuEconomy (Clarence) non è piaciuto a molti, che lo criticano in preda ai più diversi sentimenti. Un'occasione per discutere del senso e del ruolo dei blog italiani
Ma andiamo con ordine. Tutto inizia qualche giorno fa, quando uno dei miei quattro fedeli lettori mi segnala che sono stato nominato come "Weblog Rivelazione Dell'Anno" su GNUEconomy, il blog di Gianluca Neri. Io neanche sapevo che ci fossero dei premi - GNUEconomy l'avrò aperto sì e no un paio di volte - ma naturalmente l'idea mi solletica; in parte per pura vanità, e in parte perchè scrivere regolarmente un blog come il mio, fatto da post lunghi e meditati, è un impegno non da poco; e mi piacerebbe capire se piace, se interessa, se con qualche suggerimento potrei farlo meglio di così. Ieri, dopo neanche due settimane, torno sul sito e scopro che la votazione pubblica è stata chiusa, e sostituita da una scelta limitata a cinque nomination indicate dallo stesso Neri. Come a dire: votate per chi vi pare, purchè piaccia a me. Ora, anche in questo non c'è nulla di terribile; è poco elegante cambiare le regole di un concorso a metà quando i risultati non coincidono con le aspettative, ma si tratta sempre di un gioco. Certo, credo che così il concorso perda ogni interesse, visto che i nominati sono i soliti nomi già noti e stranoti; bravi, per carità, ma a me sarebbe piaciuto poter setacciare le classifiche per scoprire qualche altro blog interessante. Vedere la Lucarelli all'Isola dei Famosi con un premio in più non cambia granchè la mia vita.

Quelli che invece non mi sono andati troppo giù sono stati i successivi commenti di Neri e dei suoi nominati, in cui, alla prevedibile ondata di lamentele di tutti gli esclusi dall'alto, si risponde che quelli che si lamentano erano gli stessi che tentavano di barare, che sono sempre gli incapaci a sentirsi discriminati dalla meritocrazia, che gli eliminati non valevano una infinitesimale frazione delle straordinarie capacità di questa e quest'altra blogstar, e che dovrebbero mandarci Staffelli con un tapiro. E, pensa, io a loro non avevo nemmeno chiesto un parere...
Allora, è vero che non tutti sanno scrivere o hanno qualcosa di interessante da dire, ma l'idea alla base dei blog è che ognuno ci provi e dia ai propri pochi o tanti lettori quel che ha da dare; è uno sforzo personale, spesso molto sentito, e va comunque rispettato. L'idea non è quella di costruire un ulteriore media su cui scrivono quelli bravi (o autodefinitisi tali) e tutti gli altri devono solo applaudire.
Però, su alcuni punti Neri ha ragione: nel fenomeno dei blog c'è qualcosa di molto perverso. Una volta si usavano le chat, i newsgroup, ossia strumenti bidirezionali; ma lì, il fesso di turno veniva ampiamente sbertucciato al secondo post. I blog, invece, sono anche un modo di scaricare le proprie frustrazioni senza possibilità di replica; di scrivere delle oneste stronzate potendo fingere (magari eliminando i commenti, o persino eliminando i lettori) che siano dei gran capolavori.
Come risultato, è alto il rischio di perdere il coraggio di confrontarsi direttamente con gli altri, per trasferirsi in un mondo onanistico in cui ci si racconta a se stessi nel modo in cui si vorrebbe essere, e poi ci si applaude. È capitato una volta anche a me, alla domanda "Cosa hai fatto oggi?", di rispondere "Leggi il mio blog". È una risposta terribile.
Ma, viste le reazioni, mi viene il sospetto che ad avere un approccio del genere siano non solo le migliaia di wannabe blogger, ma anche e soprattutto le suddette blogstar.
In conclusione, spero ancora che l'organizzazione del concorso faccia pubblica ammenda, e per il futuro trovi una formula più aperta e meno paraocchiuta; d'altra parte, vedo qualche lieve contraddizione tra il Neri che annuncia che il futuro di Clarence è legato a nuovi servizi per il "blogger della strada", e il Neri che dice agli stessi blogger che sarebbe meglio per l'umanità se si dessero all'ippica.
E però, dopo anni di post e di flame per ogni e-dove, non posso fare a meno di pensare a quanto sarebbe meglio se, invece di star qui a digitare nel buio delle nostre camerette, andassimo tutti insieme a farci una pizza.











Fantasia/realtà di Pattinando, inserita alle ore 16:35 | link | commenti (23) commenti (23)
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martedì, 11 novembre 2003

La cantante Kylie Minogue, mi ha pregato di far rettificare la notizia che erroneamente l'aveva chiamata in causa, per l'incidente occorsole durante uno spettacolo al circo: non è lei la donna grassa su cui è piombato un trapezista cileno.
Prendo atto della rettifica, consigliando alla Minogue di non girare con la copia del "Foglio" in mano, per non rischiare di venir travolta da un "obeso trapezista della notizia", questo sì, più pericoloso del cileno.
Tra un consiglio e l'altro ha voluto dire la sua anche Camilla Parker Browle, dicendomi che il suo Carlo, non avrebbe mai fatto una cosa simile: rotolare e travolgere la Minogue. Ho risposto a Camilla che il suo Carlo ha avuto a che fare con altri tipi di rotolamenti nel lettone di Buckingham Palace: chiedere notizie al maggiordomo del "suo" Carlo!
Il maggiordomo di Carlo deve averne combinata un'altra delle sue. La notizia ha dell'incredibile, mi è stata appena comunicata da Laila Sultan, ricca ereditiera americana che mi ha ricordato una sua vicenda accadutale questa estate. Al telefono mi ha detto: ti ricordi di quel profilattico che avevo trovato nella zuppa e della fuga precipitosa del maggiordomo di cui non conoscevo le generalità? Adesso leggendo la tua notizia, sui misfatti del "maggiordomo", ho capito che quello che lavorava da me, era proprio il maggiordomo di Carlo. L'ho capito perché, guardando il preservativo in controluce, ho visto che ha impresso una corona reale ed è proprio quella di Buckingham Palace!




Fantasia/realtà di Pattinando, inserita alle ore 10:47 | link | commenti (17) commenti (17)
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domenica, 09 novembre 2003

Ringrazio tutti i Blogger eliminati dalle varie nominations che con le loro proteste, mi hanno fatto prendere questo bel Tapiro d'Oro. Come avevo premesso all'inizio delle votazioni, dovevate considerarlo solo un gioco. Poi il gioco ha preso il sopravvento e non potendo far giocare tutti, ho avuto la brillante idea di eliminare quelli che avevano iniziato a giocare e rimettere in gioco, solo quelli che giocano sempre.


Fantasia/realtà di Pattinando, inserita alle ore 08:49 | link | commenti (21) commenti (21)
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